Il Tirreno

Livorno

Ciclabile in via De Larderel, via 27 posti auto Una corsia in meno sugli scali Cialdini. La mappa

di Giulio Corsi
Ciclabile in via De Larderel, via 27 posti auto Una corsia in meno sugli scali Cialdini. La mappa

Livorno, partono i lavori, si parcheggerà in via Del Corona. Una corsia in meno per le auto dai 4 Mori a Porta a Mare per far posto alle bici

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LIVORNO. Entro due mesi spariranno i 27 parcheggi blu di via De Larderel e al loro posto nascerà la pista ciclabile che collegherà il viale Carducci (e dunque la stazione) col centro città. Sarà il primo passo verso il completamento degli anelli mancanti ad una città completamente bike friendly, cioè amica delle biciclette, come la definisce l’assessore al traffico Giovanni Gordiani.

Entro la prossima primavera poi, dalla stazione si potrà arrivare pedalando sulle corsie preferenziali fino al lungomare, grazie alla realizzazione di un altro importante tratto di ciclabile, quello che dai Quattro Mori condurrà a Porta a Mare, attraverso gli scali Cialdini, Novi Lena e piazza Mazzini.

Ma sarà solo l’inizio. Perché nelle idee dell’amministrazione Nogarin c’è una città a misura di ciclista (oltreché di pedone). Con un elemento al primo posto: la sicurezza per chi è in strada.

L’assessore Gordiani l’ha spiegato ieri, parlando col Tirreno alla Rotonda, durante la giornata clou della settimana della mobilità, tra bambini, babbi, mamme e nonni arrivati sul lungomare ardenzino in sella alla loro bici.

Non poteva esserci occasione migliore per illustrare alla città uno dei capitoli più innovativi del piano della mobilità sostenibile che sarà presentato a inizio ottobre alla commissione consiliare.

Autostrade? No, ciclostrade. «L’obiettivo deve essere una città completamente percorribile in sicurezza in bici - dice Gordiani -. Penso al lungomare totalmente fruibile dal ponte di Santa Trinita fino a Quercianella, comprensivo di un percorso ciclabile in sicurezza anche sull’Aurelia nelle zone critiche e pericolose come l’area del Maroccone».

L’idea di base è fatta di zone «di pacifica convivenza tra bici, pedoni e veicoli a emissioni zero con limite a 10 km orari - continua Gordiani -. L’obiettivo è cancellare le “autostrade” dalla città e sostituirle con ciclostrade, cioè assi ciclabili tipo quello stazione-Carducci-mare o l’asse circonvallazione che da barriera Margherita passa dall’Aurelia, arriva a via Mastacchi e alla Cinta Esterna e a raggiera si collega con i quartieri periferici, a partire dal Nuovo Centro, coi parcheggi scambiatori e col trasporto pubblico».

Il buco di via De Larderel. Il primo buco da coprire sarà, come dicevamo, via di Larderel. «E’ un intervento che riteniamo prioritario, è già stato condiviso con la giunta e partirà a breve. Sarà completato entro l’autunno», spiega Gordiani.

Sarà un’operazione con un impatto importante per i parcheggi. Spariranno infatti i 27 stalli blu sul lato nord. Al loro posto, sul marciapiede, sarà disegnata una corsia gialla riservata alle bici che andranno in direzione mare. Un’altra corsia - verso la stazione - sarà disegnata, sulla strada, dall’altra parte della carreggiata, sotto al marciapiede del tribunale.

E i parcheggi persi? L’idea iniziale - presentata alcuni mesi fa - di sfruttare il parcheggio di via Del Corona rimane valida, ma per adesso la strada resterà a senso unico.

A fianco al Cisternone invece, dove c’è l’edicola, sarà risolto il problema delle auto parcheggiate in divieto o con le quattro frecce. Lì sarà ampliato il marciapiede, sarà tolto il divieto alle bici e sarà data continuità alla ciclabile, in modo da legare De Larderel e Carducci.

In bici dai 4 Mori a Porta a Mare. Nel progetto dei patti territoriali sono previste le piste ciclabili anche sugli scali Novi Lena e scali Cialdini. I lavori saranno programmati dopo la costruzione delle tre rotatorie (piazza Micheli, Giovine Italia, Santa Trinita). L’obiettivo è permettere alle bici di raggiungere dal Mediceo il lungomare, evitando gli attuali pericoli.

La pista - stavolta in doppio senso di marcia - sarà realizzata sul lato mare, ampliando (nella maggiorparte dei tratti) il marciapiede e stringendo la carreggiata. Le corsie per le auto diventeranno tre: due in direzione città, una soltanto in direzione sud. Nello spazio ricavato dalla quarta corsia sarà realizzata la nuova ciclabile. Che si ricongiungerà con l’ampio marciapiede di Porta a Mare all’altezza della Bnl. Lì le corsie per le auto torneranno quattro. Il marciapiede di scali Cialdini e del primo tratto di piazza Mazzini si allargerà a 3.5 metri e ospiterà pedoni e bici. Sarà un modo per calmierare la velocità delle auto, insieme alle rotatorie.

Dai 4 Mori a Santa Trinita. Da piazza Micheli - dove nel 2016 si arriverà anche dalla ciclabile di via Grande - sarà realizzata una pista anche in direzione di Santa Trinita per collegarsi alla pista di via San Giovanni. In quel caso la corsia sarà costruita sul lato terra.

Circonvallazione cittadina in bici. L’obiettivo è coprire anche gli anelli mancanti lungo l’Aurelia, da viale Petrarca ai quartieri nord. Ma non solo: «E’ fondamentale - dice Gordiani - permettere il collegamento in bici anche col Nuovo Centro». Ma l’assessore ha un obiettivo ancora più grande: riuscire a completare la Tirrenica (cioè il collegamento città-Calambrone) e portare la ciclabile fino a Quercianella con corsia preferenziale sull’Aurelia e il Romito.

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