Gioco
Ciclabile della discordia, ecco i lavori sul viale Nazario Sauro
L'intervento degli operai per garantire un percorso più sicuro e meno caotico del precedente: riverniciate le strisce arancioni sul marciapiede ed eliminate le interruzioni all'altezza del semaforo di via Caduti del Lavoro
LIVORNO. Operai al lavoro nella mattina di venerdì 18 settembre sulla pista ciclabile che costeggia il viale Nazario Sauro. In passato quel tratto di corsia riservata alle biciclette era stato al centro di molte polemiche a causa di una conformazione pericolosa e di difficile interpretazione. Subito dopo il semaforo all'incrocio con via Caduti del Lavoro, infatti, la pista ciclabile scendeva dal marciapiede (con tanto di gradino), entrava in strada e poi risaliva dopo l’edicola. Una manovra rischiosa per i ciclisti, tanto che in molti si erano lamentati anche attraverso la rubrica del Tirreno, Segnala Livorno.
Non solo: ad aumentare la confusione nel tratto che scendeva in strada c’era anche la segnaletica orizzontale che “mescolava” le strisce arancioni della pista ciclabile con quelle bianche dei parcheggi per auto. Con la demolizione del vecchio distributore, in passato situato accanto all’edicola, era stato rifatto il marciapiede, ma non erano state apportate modifiche alla corsia riservata alle bici.
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Questa mattina, invece, anche la pista è stata sistemata: gli operai hanno riverniciato le nuove strisce, che ora garantiscono un percorso continuo e chiaro per tutti i mezzi a due ruote. In particolare, chi si dirige verso il mare può proseguire sulla ciclabile fino all’edicola e poi scendere in strada (in un tratto comunque più sicuro del precedente) giusto per pochi metri fino a risalire subito dopo. Per chi transita dal lato opposto, invece, il percorso prosegue alle spalle dell’edicola, quindi sempre sul marciapiede. Per l’occasione è infine stata risistemata anche la segnaletica orizzontale nel tratto precedente, dove sono stati ricavati quattro parcheggi per auto di fianco al marciapiede. Insomma: “la ciclabile della discordia” va in pensione: ora al suo posto c’è un percorso che finalmente è a misura di ciclista.
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