Il Tirreno

Livorno

IL COMMENTO

Mancati inviti e rimborsi spese: si poteva fare meglio

di ALESSANDRO GUARDUCCI

La presentazione a Bruxelles del progetto della Darsena Europa doveva rappresentare una importante occasione di promozione del nostro porto ma alcuni pasticci si sono presi la copertina.

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LIVORNO. La presentazione a Bruxelles del progetto della Darsena Europa doveva rappresentare - e in effetti lo è stata - una importante occasione di promozione del nostro porto e della nostra città. Peccato però che l’evento, oltre ad attrarre l’interesse degli investitori italiani e stranieri, si sia trascinato dietro anche una serie di polemiche delle quali non si sentiva davvero il bisogno. Si comincia, ovviamente, con il mancato invito alla trasferta del Comune di Livorno. Un errore che trova la sua origine nella decisione da parte degli organizzatori - la Regione Toscana e l’Autorità Portuale - di non invitare i rappresentanti delle istituzioni locali, in primis il sindaco di Livorno.

Ma a questa mancanza si poteva comunque rimediare dopo che giovedì 10 settembre, Filippo Nogarin aveva scritto a Enrico Rossi per lamentarsi di non essere stato convocato per questo incontro in Belgio. C’era ancora il tempo per recuperare, seppure in extremis, una situazione che penalizzava l’amministrazione cittadina. Il presidente, invece, ha replicato spiegando che “Autorità Portuale e Regione Toscana partecipano unicamente in qualità di finanziatori pubblici” e sottolineando che “il programma non prevede la presenza di alcuna istituzione locale”. In realtà a Bruxelles c’era Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti: una presenza a “titolo personale”, è vero, ma anche omologa sotto il profilo politico (Pd). Mentre Filippo Nogarin - il sindaco a Cinque Stelle che aveva fatto il birbante in Fortezza Vecchia alla precedente presentazione del progetto - è rimasto a casa. Ora, dato che negli uffici della Regione Toscana a Bruxelles si illustrava lo sviluppo del porto livornese, è quanto meno curioso che non si sia pensato di invitare il primo cittadino di Livorno. Contribuendo così a ingigantire l’immagine di un conflitto molto pericoloso, quello tra città e porto. E indirizzando la discussione non sui fatti concreti emersi nell’incontro di Bruxelles, ma sulla polemica partitica: insomma, un modo per “pasticciare” le cose serie.

Ma non finisce qui. Appena rientrati in Italia è scoppiata infatti un’altra bagarre. I consiglieri regionali del M5S hanno contestato su facebook il fatto che i consiglieri Mazzeo e Gazzetti - che facevano parte della delegazione ufficiale della Regione - si siano fatti spesare tutto dal consiglio regionale “per la modica cifra di 2060,10 euro”. Questo, sostengono, nonostante “i circa 3500 euro di rimborsi forfettari incassati in agosto durante la pausa estiva e l'importo analogo che percepiranno a settembre”.

Gli esponenti del M5S aggiungono che “volo, pernottamento e vitto per far assistere due consiglieri regionali a 2 ore di conferenza sono costate quasi il doppio del reddito minimo mensile di chi vive in povertà assoluta”. Ed invitano a prendere come esempio la consigliera M5S Galletti (anche lei nella delegazione della Regione) che «ha sostenuto autonomamente e direttamente tutte le spese riguardanti la missione, rinunciando a qualsiasi rimborso ad essa connesso». E così il dibattito si sposta sui costi della politica: argomento importante, ma che col porto non c’entra nulla. Peccato.

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