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«L’Asl confermi 40 infermieri o i reparti saranno al collasso»
LIVORNO. Oggi il vicecommissario dell’Asl 6 Eugenio Porfido incontrerà il commissario della nuova maxi Asl di area vasta De Lauretis. Per il Fials si tratta zdi «un incontro cruciale per decidere di...
LIVORNO. Oggi il vicecommissario dell’Asl 6 Eugenio Porfido incontrerà il commissario della nuova maxi Asl di area vasta De Lauretis. Per il Fials si tratta zdi «un incontro cruciale per decidere di investire sul personale, facendo proseguire gli incarichi in scadenza. Ma anche per stabilire in modo corretto l'entità dei fondi contrattuali per corrispondere all'impegno eccezionale assunto dagli operatori attribuendo i meritati avanzamenti economici di fascia».
«Diversamente - annuncia Daniela Boem, della segreteria Fials - proseguireremo per le vie legali dopo aver diffidato attraverso il nostro avvocato la direzione aziendale per violazione del contratto di lavoro».
«Denunceremo le situazioni più critiche presso gli organi competenti in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e se necessario presso l'autorità giudiziaria». Secondo il Fials la situazione è esplosiva «per la carenza di personale sanitario e tecnico con ripercussioni negative in termini di sicurezza per i lavoratori e gli utenti».
«Siamo in presenza di un organico insufficiente destinato ad una ulteriore riduzione se non verranno rinnovati gli incarichi di infermieri ed operatori socio sanitari che sono in scadenza il 30 settembre - spiega Daniela Boem -, nell'immediato si tratta di circa 40 dipendenti indispensabili per non fare arrivare al collasso reparti e servizi».
La sindacalista fa anche un esempio: «Non c'è reparto di medicina dove la presenza giornaliera di personale per turno corrisponda ai parametri individuati dall’Asl nel progetto di riorganizzazione per intensità di cure - dice -. Ci riferiamo al modello che cancellò i reparti di neurologia, pneumologia, urologia e ginecologia per accorparli nelle medicine e chirurgie. L'accordo sull'area delle medicine prevedeva nei turni diurni sempre almeno 4 infermieri, quasi mai garantiti, e 3 Oss, mai garantiti; e pensare che la direzione aziendale aveva sottoscritto che le dotazioni individuate dovevano essere presenti indipendentemente dalle assenze a vario titolo».
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