Gioco
«Bando pronto, inaugureremo l’opera nel 2020»
Il bando di gara per la Darsena Europa è «praticamente pronto»: parola di Giuliano Gallanti, commissario dell’Authority e di fatto “padre” del progetto in accoppiata con il governatore Enrico Rossi....
Il bando di gara per la Darsena Europa è «praticamente pronto»: parola di Giuliano Gallanti, commissario dell’Authority e di fatto “padre” del progetto in accoppiata con il governatore Enrico Rossi. L’ha ripetuto nell’incontro in cui l’operazione da 805 milioni di euro è stata messa in vetrina a Bruxelles.
Il numero uno di Palazzo Rosciano forse si lascia prendere la mano da un sussulto d’ottimismo quando dice che «nel 2020 l’opera sarà completata» perché «contiamo di farcela in tre anni a fare i lavori». Già, perché Gallanti ritiene che «nel 2017» si arriverà a individuare il pool di investitori privati e a dar loro le chiavi del cantiere più grande di Toscana.
Il bando, a dirla tutta, è un doppio bando. Anzi, in un certo senso triplo.
A quanto è dato sapere, il progetto viene diviso in due: da un lato, la parte solo pubblica relativa alle infrastrutture di difesa a mare e simili (c’è bisogno di una nuova frangiflutti che protegga il porto e sarà ben più al largo di quella attuale). E’ un normale (grosso) appalto pubblico: si mette in gara quel che c’è da realizzare.
Dall’altro lato, c’è la ricerca della squadra di investitori privati che entrano in ballo nell’operazione realizzando il terminale e ottenendolo in concessione probabilmente per 50 anni. Ecco che qui il bando ha un doppio round: il primo riguarda la ricerca esplorativa di manifestazioni di interesse da parte di chi si fa avanti,
poi una fase intermedia di vaglio dei requisiti e quindi la selezione del lotto dei gruppi ammessi alla gara, infine la seconda tornata con la vera e propria gara fra le offerte economiche da parte dei contendenti in lizza
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