Italia
«Abbattere i vecchi reparti o riqualificare l’ex Pirelli»
LIVORNO. «I nostri cittadini hanno chiesto un nuovo ospedale in centro, come il nostro sindaco ha sempre ripetuto… alle parole non è seguito alcun fatto». Il circolo Pd sanità e salute entra nel...
LIVORNO. «I nostri cittadini hanno chiesto un nuovo ospedale in centro, come il nostro sindaco ha sempre ripetuto… alle parole non è seguito alcun fatto». Il circolo Pd sanità e salute entra nel dibattito sul nuovo ospedale con una nota a firma della segretaria Pietra Molfettini.
«Il cambiamento disposto dalla nuova riforma sanitaria toscana – si legge – rappresenta un mare aperto dove si combinano incertezze e opportunità e che, come tutti i cambiamenti, genera malumori. Bisogna partire da una iniziativa culturale che conquisti la fiducia del cittadino, che deve essere partecipe e protagonista». Uno dei punti da affrontare «sono le norme della legge 502-517 che accorpa e centralizza prestazioni sanitarie di alta specialità rischiando di non rispettare le eccellenze già acquisite, come neurochirurgia a Livorno». «Questo – sottolineano dal circolo dopo l’intervista del segretario Lorenzo Bacci – non vuol dire che non bisogna fare rete. In questa fase è necessaria una discussione che coinvolga le forze sociali, il volontariato e tutti coloro che vorranno partecipare. Non sempre accorpare significa migliorare o risparmiare». Quindi «no ai tagli lineari che alla fine producono servizi peggiori e costi paragonabili».
«Livorno – riprendono dal circolo – per garantire una sanità degna di un Paese civile deve dotarsi di un nuovo ospedale, dove essere protagonista della nuova sanità basata sull' intensità di cura. Nuovo ospedale realizzato secondo moderni standard, dotato di moderne tecnologie e di contenuti. Nuovo ospedale dotato di un potente pronto soccorso, adeguato alle dimensioni della città e del bacino di utenza». Il circolo Pd ritira in ballo il modello per intensità di cure «adottato a suo tempo dalla Regione, che prevede che l'ospedale sia solo per le acuzie: dovrà quindi essere potenziato il territorio a partire dalle Case della salute, non basta cambiare la targa a uno dei distretti, servono i contenuti». Bisogna, si legge, «adeguare gli atti alle nuove previsioni localizzative senza perdere ancora anni e anni». Quindi «si intervenga per trovare i permessi per abbattere le strutture ormai decrepite dell'attuale ospedale, o riqualificando l'area ex Pirelli per costruire la nuova struttura con viabilità e parcheggi adeguati, destinando la vecchia struttura a servizi territoriali o a polo scolastico».
«Non dobbiamo però dimenticare – è il monito finale – il Pascoli, già destinato all'abbattimento, che non può essere ancora una volta abbandonato a se stesso, con rischi di standard assistenziali per gli ospiti».
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