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Livorno

«Per i disabili gravi ci sarà da subito l’assistenza speciale»

«Per i disabili gravi ci sarà da subito l’assistenza speciale»

L’assessore regionale Grieco accoglie la richiesta del Comune «Finanzieremo l’uso di professionisti per un’ora al giorno»

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LIVORNO. L'assistenza specialistica per gli studenti con gravi disabilità ci sarà. Parola dell'assessore regionale all'Istruzione Cristina Grieco, ex preside dell'istituto Vespucci di Livorno. Una buona notizia con cui la Regione Toscana vuole dare il suo personale saluto alla scuola livornese di ogni ordine e grado, nella giornata del rientro in classe dopo la pausa estiva.

La giunta regionale ha recepito la richiesta di un ulteriore aiuto per i casi di disabilità grave a scuola, arrivata dall'amministrazione livornese.

«Sia il mio assessorato dell'Istruzione che quello della vice presidente Saccardi sono d'accordo sulla richiesta avanzata dalla giunta livornese di utilizzare una piccola parte del fondo dedicato alla non autosufficienza, per coprire le spese che si dovrebbero sostenere al fine di garantire un'assistenza specialistica di natura sanitaria, con l'utilizzo di operatori Osa (operatore socio assistenziale, ndr) per quei casi di disabilità grave. Abbiamo impiegato un po' di tempo a rispondere, perché volevamo essere sicuri di poter sbloccare questo fondo e destinarne una percentuale a queste situazioni. Adesso c'è la certezza».

Da subito, quindi, le scuole che ne hanno fatto richiesta potranno attivare un operatore Osa?

«Abbiamo dato la disponibilità immediata di poter chiamare un operatore Osa per un'ora al giorno a fianco di quei casi complessi di non autosufficienza segnalati al Comune dalle scuole: i soldi per finanziare questa operazione ci sono. In questi casi c'è bisogno di personale specializzato che si occupi non solo di assistenza, ma anche di igiene personale e spesso di somministrazione di alimenti».

Anche lei concorda che ci sia bisogno di una adeguata preparazione socio sanitaria per i casi scolastici più complessi?

«Certo che sì e, da ex preside, so bene che non sempre con i bilanci ridotti all'osso, le scuole da sole possano provvedere ad una gestione ottimale dei casi di studenti con disabilità grave. Dico anche che non si tratta di cattiva volontà da parte dei collaboratori scolastici, ma veramente non ci si può improvvisare professionisti in alcuni settori specifici, dove serve, appunto, la preparazione di un personale infermieristico. Servono professionisti ed è quelli che le scuole prenderanno».

Si tratta di un importante segnale anche di civiltà che andrà a dare finalmente un sollievo alle famiglie di quegli studenti con disabilità più complesse.

«E' un importante passo avanti di cui il mondo della scuola aveva un grande bisogno: da ex preside che ha sempre cercato di risolvere queste problematiche da sola, con grandissime difficoltà, ne capisco ancora di più il valore».

Livorno farà da esperienza pilota per tutte le altre realtà toscane?

«Posso dire tranquillamente di sì: questa autorizzazione generale arriva dopo un'istanza precisa arrivata dagli assessori livornesi Sorgente e Dhimgjini per una questione sollevata nella città. Quindi da adesso, tutte quelle realtà toscane , mi riferisco a scuole e comuni, che da soli non riescono a trovare nei bilanci fondi a sufficienza per fornire un'assistenza specialistica di natura sanitaria agli alunni con disabilità gravi, possono fare tranquillamente richiesta alla Regione».

Francesca Suggi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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