Sicurezza
Parte il congedo parentale a ore
La novità per accudire il figlio dovrà però essere confermata a dicembre
FIRENZE. Babbo e mamma ora possono passare anche solo una mezza giornata di lavoro nella cura del figlio che ha fino a 12 anni di età. Se sono dipendenti, devono chiedere il permesso al datore di lavoro con due giorni di anticipo. Il massimo del periodo concesso per curare il figlio malato è di 6 mesi. È il congedo parentale a ore la vera rivoluzione, la misura di conciliazione tra vita e lavoro introdotta con il Jobs act. Anche se la misura rischia di svanire a fine anno, con la scadenza del provvedimento che potrebbe non essere rifinanziato.
Infatti, se si usufruisce di questo congedo parentale nei primi sei anni di vita del figlio, il beneficio viene parzialmente retribuito dal datore di lavoro, a prescindere dal reddito del genitore: al dipendente spetta il 30% della retribuzione media giornaliera. Invece, dai sei agli otto anni di età del figlio, l’indennizzo è previsto solo per il genitore al di sotto di una soglia di reddito che, per il 2015, si attesta a quota 6.531,07 euro l’anno. Anche in questo caso, la retribuzione sarà pari al 30% della retribuzione media giornaliera. Invece, dagli 8 ai 12 anni di età del figlio non è previsto alcun indennizzo. Un utilizzo più flessibile, per esempio con un numero inferiore di ore al giorno, sarà possibile attraverso la contrattazione.
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Valgono le stesse regole per adozione e affidamento: in questo caso, i 12 anni si contano a partire dall’ingresso in famiglia del bambino. Per fare richiesta di congedo a ore è possibile servirsi del “contact center Inps” 803164 o dei patronati. In una prima fase la domanda sarà relativa al singolo mese. Quindi se si vuole fare richiesta di congedo a settembre o a ottobre, bisognerà presentare due richieste distinte. Ma il congedo a ore dura poco, fino al 31 dicembre, poi svanirà con i 220 milioni consumati per la misura. Pare sfumato, a oggi, l'impegno del governo di allungare il provvedimento. «Non era meglio renderlo strutturale?» domanda Sandro Renzoni di Inca Cgil Toscana. Tutto andava deciso con i decreti attuativi del Jobs act sugli ammortizzatori sociali di qualche giorno fa, ma di altri soldi da mettere nella borsa dei genitori lavoratori se ne riparlerà nel 2016. Altro problema. Il congedo a ore ha suscitato una montagna di polemiche perché ha fatto una gran fatica a decollare. La circolare Inps che gli ha messo le gambe, infatti, è arrivata solo il 18 agosto e c'è voluto un bombardamento di proteste dei genitori italiani sulla pagina Facebook “Inps per la famiglia” perché la situazione si sbloccasse. Poco chiara anche la comunicazione dell'Inps sul percorso da intraprendere per presentare domanda. Fino al 13 settembre c'erano due strade: la domanda cartacea e quella online. Da ieri, invece, rimane solo la domanda online. Per la richiesta bisogna andare sul sito Inps alla sezione “Domande di maternità online”. (s.b.)
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