Italia
Alle superiori si comincia con tre ore di ritardo
Circa 400 insegnanti hanno partecipato alle due assemblee sindacali
LIVORNO. La campanella suona con tre ore di ritardo soprattutto alle scuole superiori. Va meglio (ma qualche assenza dei prof c’è stata) alle medie e alle elementari, dove il ritorno in classe viene garantito sostanzialmente alla stragrande maggioranza dei bambini. Per i baby delle materne e dei nidi, invece, praticamente nessun problema: tutti (o quasi) in classe con poche adesioni delle insegnanti alle due assemblee sindacali che caratterizza il primo giorno dell’anno scolastico. Un inizio che vede protagonisti un totale di 22.390 studenti, dai nidi alle superiori.
Da una parte c’è l’assemblea indetta da Cgil, Uil, Cisl e Snals alla Stazione Marittima, dall’altra (circa 400 tra insegnanti e personale Ata) c’è Unicobas che sempre dalle 8 alle 11 accoglie i “suoi” alla Cassa Edile, un centinaio di persone in totale: al centro delle due iniziative di protesta c’è la Buona Scuola del governo Renzi.
Sono soprattutto i prof delle superiori a partecipare alle assemblee: in tanti casi, come al liceo Cecioni, l’esordio in classe è di un’ora, dalle 11, appunto, alle 12.
All’istituto tecnico industriale il primo giorno viene dedicato alle “matricole”. Per tutte le altri classi, il vero avvio dell’anno è in programma oggi. In altri casi, come al liceo Enriques e al Vespucci, si avverte sul sito che non sarà garantito il regolare svolgimento delle lezioni, proprio per le assemblee sindacali indette.
Insomma, primo giorno di scuola, sì. Ma non per tutti. «Tanti dei miei insegnanti mi hanno espressamente detto che non hanno gradito l’organizzazione delle assemblee proprio il primo giorno di scuola e per questo non sono andate, proprio per non deludere i bambini e le aspettative del primo giorno di scuola», spiega Francesca Nacci, dirigente del circolo Collodi.
Nelle “sue” scuole (materne, elementari e medie) solo una minima percentuale di insegnanti aderiscono alle iniziative sindacali.
Stessa cosa al circolo Benci, a detta della preside Gianna Valente. «Alle Benci metà degli insegnanti ha aderito all’assemblea, quindi diverse classi non sono entrate - spiega - Ma nel resto dei plessi, tipo le D’Azeglio e le Brin le lezioni si sono svolte regolarmente».
Valente di primo mattino riceve il saluto ufficiale del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin a fianco della sua vice, Stella Sorgente. Un saluto istituzionale che anima il d-day dei bambini delle Benci, riuniti tutti a teatro, per accogliere i vertici dell’amministrazione.
«Credo in questo tipo di iniziative - commenta la preside - anche perchè il sindaco, di fatto, ha anche il ruolo di difensore dei bambini. E’ stato un bel confronto, loro hanno chiesto a Nogarin cosa si studia per diventare sindaco e lui ha spiegato loro tante cose. Un bel momento».
Poi il sindaco Filippo Nogarin e la vicesindaco Stella Sorgente hanno fatto sentire l'affettuosa vicinanza delle istituzioni agli studenti del Niccolini Palli .
La dirigente Nedi Orlandini, che già aveva salutato gli studenti nelle diverse sedi del liceo, ha fatto gli onori di casa sottolineando l'importanza della visita per tutto l'istituto, un riconoscimento all'impegno profuso da tutti i docenti per l'alta formazione degli studenti. Il “tour” di Nogarin e Sorgente si è concluso alle medie Mazzini, di via Tozzetti.
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