Il Tirreno

Livorno

Scuole: lavori per 1,5 milioni di euro

di Francesca Suggi
Il primo giorno di scuola
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Il primo giorno di scuola

Livorno, nasce un altro asilo alle De Amicis, pavimenti nuovi a Pistelli, Albertelli e Dal Borro

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LIVORNO. Si chiamerà Infanzia De Amicis, avrà spazi più grandi di quelli attuali che potranno ospitare fino a 75 bambini (25 in più), un refettorio, tre sezioni, dormitorio, aula psicomotoria. Insomma sarà un asilo nuovo, funzionale e soprattutto adeguato ai tempi, quello in cui saranno traslocati a metà anno scolastico i piccoli dell’attuale scuola d’infanzia Ex Chayes di via Cambini. Un trasferimento nell’attuale sede delle De Amicis che ha il sapore di una agognata conquista sia per le famiglie che per il Comune, visto che la questione è annosa e arriva dal passato. «Dalla giunta Cosimi», precisa la vicesindaco Stella Sorgente nel presentare questo maxi intervento e tutti i lavori di edilizia scolastica più importanti realizzati e in corso, in vista del rientro in classe.

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Un milione e mezzo di lavori. Un milione e mezzo di euro investiti nell’edilizia scolastica per far fronte alle richieste arrivate dagli 84 plessi scolastici cittadini, tra nidi, asili, elementari e medie. Dalla maxi rimozione della pavimentazione alle scuole Pistelli, Pilo Albertelli e Dal Borro, all’operazione di pulizia e sanificazione delle facciate alle Benci, passando per i nuovi bagni alla scuola d’infanzia La Marmora. E ancora Pazzini risolti gravi problemi di infiltrazioni con la ripresa degli intonaci e alla scuola d’infanzia de La Rosa il Comune è intervenuto sul distacco dell’intonaco dal soffitto. Importante anche la sostituzione della recinzione alle scuole Gramsci: «Le famiglie segnalavano una situazione di promiscuità che creava disagi con gli alloggi di emergenza abitativa accanto, quindi siamo intervenuti con questo lavoro alla recinzione per dare un senso di maggiore protezione», specifica Sorgente. Problemi risolti anche al Piccolo Principe: «C’erano problemi di umidità», continua. Pure al Nido Santelli il dormitorio e il refettorio avranno una pavimentazione tutta nuova.

Trasloco in vista per i baby dell’asilo Ex Chayes. Si tratta dell’intervento più impegnativo che sta cercando di portare a termine il Comune di Livorno. «Abbiamo fatto un mutuo di 250mila euro per finanziare questo trasloco, una questione che arriva dal passato, mai risolta, e che non possiamo più rimandare», va nei dettagli la vicesindaco, facendo riferimento alla giunta Cosimi.

L’attuale edificio di via Cambini, di fatto una villetta a tre piani, non risulta più adeguato ad ospitare un servizio come quello di una scuola d’infanzia. «Ci sono prescrizioni della Asl in questa direzione - continua il dirigente del settore Educazione e Sport Massimiliano Bendinelli - Ci sono le scale, l’ultimo piano non è utilizzabile, i locali non sono adeguati per le esigenze odierne, quindi questi 50 bambini hanno bisogno di locali nuovi», prosegue.

E questi spazi arriveranno, all’interno delle scuole De Amicis, dove ci sono lavori preliminari in corso. «Il progetto è stato approvato dalla Sovrintendenza e dai vigili del fuoco, appena avremo la liquidità, partiremo con il cantiere, che non inciderà in alcun modo con la didattica dei bambini delle elementari del plesso. La villetta dove attualmente è l’asilo, in via Cambini, è già stata messo nel piano delle alienazioni delle vendite comunali», aggiunge Bendinelli.

Oltre 4mila segnalazioni di disagi all’anno. Il sistema di segnalazioni “intranet” tra scuole e Comune funziona: sono oltre 4mila le richieste e le segnalazioni annuali all’amministrazione da parte degli 84 plessi scolastici cittadini. Un esercito di piccoli grandi disagi, ma non solo, che bussano alla porta del Comune. «Prima queste cose arrivavano via fax oppure via mail, spesso a persone sbagliate e in modo caotico: adesso tutto arriva al giusto destinatario e si dimezzano i tempi anche delle risposte», continuano i tecnici comunali. Il servizio è partito due anni fa. «Adesso la segnalazione si può inviare proprio all’ufficio competente: in questo modo riusciamo anche meglio a stilare una lista di priorità e a investire le risorse in maniera più mirata, visto che la coperta è sempre più corta». Il dirigente comunale chiude con un pensiero: «Per un politico (e guarda Sorgente) - la somma stanziata quest’anno che è superiore a quella dell’altro anno è una cifra buona, per un tecnico, invece, non è mai abbastanza».

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