Il Tirreno

Livorno

Scuola, trenta cattedre vacanti si cercano le supplenti

Maria Giorgia Corolini
Scuola, trenta cattedre vacanti si cercano le supplenti

Livorno, Il provveditore Luigi Sebastiani fa il punto sull’anno scolastico al via. Si parla di un esercito di oltre 40mila studenti in tutta la provincia

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LIVORNO. Prima campanella per oltre gli 40mila studenti di ogni ordine e grado della provincia livornese: tante le novità per quest'inizio di anno scolastico ed alcune buone notizie, a partire soprattutto dalle nuove assunzioni introdotte con la “Buona scuola”, anche se, come ormai da tradizione, non mancheranno problemi e incertezze.

Il dato sicuramente più significativo è sul sostegno scolastico: 811 i posti necessari riconosciuti alla nostra provincia, il 33% in più rispetto allo scorso anno: «Abbiamo lavorato con costanza per garantire alle famiglie la copertura delle situazioni gravi e per arrivare a un rapporto di 1 insegnante ogni 2 studenti per quelle meno gravi», spiega con soddisfazione il provveditore Luigi Sebastiani, che definisce il risultato “epocale”.

A onor del vero, non è ancora chiaro se e come gli 811 posti disponibili saranno ricoperti: se da un lato, infatti, è necessario fare i conti col problema delle mancate professionalità (sono infatti di più i posti disponibili degli insegnanti formati proprio per il sostegno all'handicap), dall'altro è ai dirigenti- e non al provveditorato- che spetteranno le singole nomine dei docenti non abilitati, col risultato, almeno per adesso, di una grande incertezza.

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In ogni caso, 92 sono le nuove nomine di ruolo per il sostegno previste con il decreto 107/2015, di cui 72 attinte dalle graduatorie provinciali e 20 da quelle nazionali. Incertezza anche sul versante dei “posti comuni”: la “Buona scuola”, che Sebastiani definisce “un inizio”, aveva infatti previsto per la nostra provincia 146 nuove assunzioni, 98 da graduatorie provinciali e 48 da graduatorie nazionali. Bene, nonostante dalla graduatoria nazionale le rinunce siano state solamente 3, i posti ricoperti saranno appena 18, col risultato di 30 cattedre da coprire con le supplenze: 18 i docenti assunti provenienti da fuori provincia, per la maggior parte da Sardegna, Campania e Puglia.

Come per il sostegno, anche per i posti comuni il problema è la mancanza di formazione adeguata: come spiega la responsabile Gabriella Mugellesi, infatti, ci sono vere e proprie classi di concorso che non trovano copertura, una su tutte quella di spagnolo, sia per le medie che per le superiori della provincia, e anche in questo caso la soluzione starà nel reperire supplenti da parte dei singoli istituti.

 Da segnalare come sul territorio provinciale siano 13 le scuole in reggenza, non coperte cioè dal dirigente scolastico titolare, situazione che complica non poco il quadro generale della copertura delle classi. Assunzioni in più anche per il personale Ata: 26 i posti per questo 2015, di cui 2 da assistente tecnico, 3 da amministrativo e 21 da collaboratore scolastico.

In realtà, essendo i posti “scorporabili” (in pratica un posto corrisponde a 36 ore da poter dividere tra più persone), il numero dei diretti interessati è superiore: 14 saranno i posti “interi”, da attribuire quindi a singole persone fisiche, e “12” quelli da dividere tra più operatori. Sempre in fatto di novità, sono 9 le sezioni delle scuole dell'infanzia cosiddette “Pegaso” (cioè finanziate in precedenza dalla Regione Toscana) statalizzate, mentre salgono di un'unità i licei sportivi con il neonato di Piombino. Nuova sezione da perito agrario all'istituto tecnico Cerboni di Portoferraio e creazione della 4° e 5° superiore in estetica e acconciatura al Vespucci-Colombo (percorsi di Istruzione e Formazione Professionale).

«La cultura e l'educazione sono droghe che comportano indipendenza- dice il provveditore Sebastiani rivolgendosi direttamente agli studenti- per questo è importante coltivare e sviluppare le conoscenze e gli interessi dei ragazzi così che possano trovare la loro strada in un mondo sempre più complicato e in cambiamento».

 

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