Gioco
«Per i casi gravi di disabilità abbiamo interessato la Regione»
LIVORNO. Alunni e disabilità, le ore di sostegno in classe non bastano mai, i fondi disponibili neppure. A pochi giorni dal d-day del nuovo anno scolastico, la vicesindaco Stella Sorgente fa il punto...
LIVORNO. Alunni e disabilità, le ore di sostegno in classe non bastano mai, i fondi disponibili neppure. A pochi giorni dal d-day del nuovo anno scolastico, la vicesindaco Stella Sorgente fa il punto su criticità e tentativi di risolverle.
Il problema maggiore è legato ai casi più gravi di disabilità e al rinnovo dell’accordo di programma.
«La proposta condivisa da tutti è stata quella di chiedere un coinvolgimento dei neo assessori regionali delegati in queste materie, per capire se può essere garantita la possibilità di usare una piccola parte del fondo dedicato alla non autosufficienza, per coprire le spese che si dovrebbero sostenere al fine di garantire un’assistenza specialistica di natura sanitaria, con l’utilizzo di operatori Osa: questa soluzione potrebbe soddisfare gli alunni con gravi disabilità neuromotorie e le loro famiglie che, a volte, purtroppo si trovano a dover pagare di tasca loro un operatore che possa garantire l’assistenza all’igiene personale, in quei casi in cui il personale scolastico non dà la propria disponibilità ad effettuare queste operazioni».
La vice presidente della Regione Saccardi ha risposto all’appello?
«Ho inviato insieme all’assessore Dhimgjini una lettera a Saccardi e a Grieco, ma non abbiamo ricevuto risposta, ma attraverso l’assessore Grieco da me contattata dopo, conto di averne una a breve tempo».
Comunque vada, concorda che ci sia bisogno di una adeguata preparazione socio sanitaria per i casi più complessi?
«Nel caso in cui la soluzione proposta dal tavolo in cui sono riunite tutte le parti in causa non fosse praticabile, abbiamo elaborato un piano alternativo ma ad oggi risulta difficile trovare una proposta che metta insieme le istanze dei genitori degli alunni delle medie e delle superiori più difficili e quelle dei sindacati».
I sindacati hanno declinato una proposta, per lei buona, dell’ex Provveditorato.
«Sì. C’era una buona proposta del Provveditorato, che aveva affermato di voler organizzare un corso di formazione per il personale Ata anche finalizzata alla migliore gestione di questi casi: la Asl si era resa disponibile a mettere a disposizione le proprie competenze. L’idea è stata giudicata non risolutiva da parte dei sindacati, in quanto i collaboratori Ata formati non potrebbero essere obbligati ad effettuare tali operazioni, potendole fare solo a livello volontario».
Una nota positiva sono i 61mila euro in più stanziati in parte da Comune e Fondazione Livorno per implementare il capitolo dell’ educativa.
«Noi abbiamo ammesso l’annosa carenza e con difficoltà sono stati trovati nel capitolo dell’Istruzione 36mila euro da destinare al Sociale e anche la Fondazione ha messo a disposizione 25mila euro per l’assistenza educativa. Per quest'anno avremo 61mila euro in più a disposizione per questo servizio così importante: una somma che, per la prima volta, consentirà al Comune di estendere l'assistenza educativa anche alla scuola dell'infanzia».
Francesca Suggi
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