Il Tirreno

Livorno

Mensa scolastica e tempo pieno al via con i soliti “ritardi”

di Francesca Suggi
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Le strutture comunali sono pronte dal 14 settembre. Gli istituti statali cominciano anche il 5 di ottobre

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LIVORNO. Tutti gli anni stessa storia e medesime lamentale da parte delle famiglie. Domani si torna in classe e il servizio mensa scolastica (e quindi del tempo pieno) non partirà contestualmente alla data di inizio, in tutte le scuole cittadine. Insomma, cambiano le amministrazioni, ma i ritardi restano uguali... Anche se non tutto dipende dal Comune.

Noi siamo pronti il 14 settembre. «Negli istituti comunali la ristorazione partirà lunedì 14, in quelli statali il servizio comincerà su richiesta delle direzioni didattiche», fanno sapere da Palazzo Civico. In soldoni, il Comune si dice pronto a partire fin da domani con il servizio ristorazione scolastica ma sono poi le scuole a decidere in concreto quando cominciare. Dunque, ai nidi e alle scuole materne del Comune, le famiglie che lo vorranno, potranno far pranzare i propri baby a scuola.

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Quel valzer di date. Il valzer di date si apre per quanto riguarda gli istituti non comunali, cioè le scuole elementari e gli asili statali, in base alle richieste pervenute agli uffici di Palazzo Civico. Quest'anno sono tre gli scaglioni di partenza del “tempo pieno”: 28 settembre, 1 ottobre e il più lontano è il 5 ottobre. Quindi anche tre settimane di attesa. «Purtroppo noi abbiamo un problema annoso che ci fa slittare di qualche tempo la data di inizio del servizio di ristorazione scolastica: dobbiamo aspettare l’inizio della scuola per completare l’organico con le cosiddette supplenze temporanee», spiega Gianna Valente, dirigente scolastico al timone del Circolo Benci. La preside va nei dettagli: «La questione supplenze è veramente ingarbugliata: mentre le annuali si decidono per tempo, quelle temporanee si determinano solo a scuola iniziata, sostegno compreso», continua lei che guida praticamente un esercito di bambini, 831 alla scuola primaria e 343 a quella dell'infanzia, per un totale di 1174 studenti. Alle Banci, quindi, si comincerà il 28 di settembre mentre alle Micheli, che fa sempre parte del suo Circolo, il 1 ottobre. Alla questione organico, si aggiungono anche le assegnazioni spesso tardive del personale Ata - quindi bidelli e segreteria -.

Tra le altre ragioni che fanno slittare il d-day della mensa, e quindi anche il via all’agognato tempo pieno da parte delle famiglie che lo hanno scelto, c’è anche quella didattica. Per un po’ di giorni, dall’inizio della scuola, tante scuole preferiscono organizzare un’accoglienza mattutina dei bambini con la compresenza anche delle insegnanti del tempo pieno . «Si tratta di un fattore accoglienza importante che serve anche per organizzare al meglio i bimbi nelle classi», continua Valente. Che chiude: «Comunque io cerco sempre di ridurre al minimo questo periodo, perché se una famiglia ha scelto il tempo pieno, significa che ne ha bisogno e non dare questo servizio crea disagi». Al circolo Collodi (fanno capo le Rodari, le Fattori, etc.) le motivazioni sono altre, sottolineate dalla preside Francesca Nacci: «Per i bambini di prima elementare il servizio mensa lo facciamo cominciare il 5 di ottobre, perché vogliamo che per loro, che sono nuovi, l’inserimento sia graduale. Si tratta di una scelta nell’interesse dei nostri studenti».

I numeri del servizio. Lo scorso anno erano ben 6.708 i bambini iscritti al servizio mensa del Comune di Livorno ovvero 635 dei centri di infanzia comunali, 358 dei nidi 371 delle scuole d’infanzia , 60 del centro infanzia I Villini, 20 del nido d’infanzia Pina Verde, 1.684 delle scuole d’infanzia statali, 257 delle elementari statali a 30 ore a settimana a e 3.243 delle primarie statali a 40 ore settimanali. Alla paritaria S. Teresa del Bambin Gesù si contano 48 bimbi serviti all’asilo e 32 alle elementari.

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