Gioco
Darsena Europa necessaria anche per l’ammiraglio Faraone
LIVORNO. Cambio della guardia in capitaneria dove il contrammiraglio Arturo Faraone, dopo quasi tre anni, ieri mattina ha lasciato la guida della direzione marittima della Toscana e della Capitaneria...
LIVORNO. Cambio della guardia in capitaneria dove il contrammiraglio Arturo Faraone, dopo quasi tre anni, ieri mattina ha lasciato la guida della direzione marittima della Toscana e della Capitaneria di porto di Livorno. Al suo posto ha preso il comando il capitano di vascello Vincenzo Di Marco che ha appena concluso il periodo di comando della direzione marittima di Cagliari.
In una stazione marittima affollatissima, davanti alle massime autorità civili e militari della città, Faraone ha passato le consegne a Di Marco, salutando la città e il mondo del porto con un lungo intervento in cui ha parlato anche di Darsena Europa definendo l’infrastruttura necessaria allo sviluppo dello scalo livornese e sottolineando le correzioni tecniche che la capitaneria ha apportato al progetto prima dell’approvazione ministeriale del piano regolatore del porto. Faraone ha anche ricordato le operazioni finalizzate al raddrizzamento, al rigalleggiamento e al definitivo trasferimento del relitto a Genova, senza compromissioni dell'ambiente marino.
Alla cerimonia era presente anche il comandante De Falco, dopo la polemica per il suo trasferimento. Sulla sua posizione il nuovo comandante della direzione marittima della Toscana e della capitaneria di Livorno, Vincenzo Di Marco, ha risposto a una domanda dei giornalisti: «Non credo che esista un problema, credo che esista la necessità di leggersi le carte. Sono appena arrivato, non conosco la vicenda».
Alcuni mesi fa l'ufficiale del "salga a bordo..." rivolto al comandante della Concordia Francesco Schettino era stato trasferito da un incarico operativo ad un ufficio studi. Trasferimento che De Falco aveva impugnato davanti al Tar che però non lo aveva giudicato ammissibile. «Può darsi che tutto quello che sia successo debba essere rivisitato alla luce di buonsenso da parte di tutti. Però non posso esprimere un giudizio perché non conosco nemmeno un foglio. Conosco di vista il comandante De Falco perché ho avuto il piacere di incontrarlo in questi giorni in capitaneria. Parlerò con lui di che cosa si aspetta, di che cosa chiede, e parlerò con il comando generale».
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