Il Tirreno

Livorno

Maxi rogo alla Tred, l'impianto ora rischia la chiusura

di Lara Loreti
Maxi rogo alla Tred, l'impianto ora rischia la chiusura

Livorno: fumo nero e fiamme visibili in buona parte della città hanno invaso la ditta che ricicla elettrodomestici in via delle Sorgenti. Forse tutta colpa di un macchinario che si è surriscaldato

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LIVORNO. Un granulatore che si è surriscaldato. Sarebbe questa la causa del vasto incendio che ha coinvolto l'azienda Tred di smaltimento di elettrodomestici che si trova in via delle Sorgenti, dopo il Cisternino. Le fiamme si sono alzate intorno alle 9:30 della mattina di venerdì 11 settembre, visibili sia dalla zona nord della città sia dal lato di Collesalvetti.

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In quel momento al lavoro c'era tutto il turno formato da 10 persone, ma per fortuna nessuno si è fatto male. Un dipendente ha visto il fumo alzarsi dalle immagini delle telecamere che controllano l'impianto e così si è precipitato sul posto insieme ad alcuni colleghi con gli estintori. Ma le fiamme ormai erano  troppo alte e avevano intaccato tutti i macchinari che vengono utilizzati per la triturazione di plastica, alluminio e ferro. Gli operai fortunatamente erano  lontani dalla zona in quanto si stavano occupando della bonifica dei materiali arrivati in azienda.

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A quel punto, è scattato l'allarme, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, la Protezione civile e gli esperti dell'Arpat che ora stanno controllando le possibili emissioni nocive e l'eventuale inquinamento dell'ambiente. Sul posto si è precipitato anche il gestore dell'azienda, Nicola Suggi, che coordina tutto l'impianto per conto della proprietà, la Refri.

Grande la preoccupazione da parte di Nicola Suggi per la situazione: il dannoè molto grande, si parla di centinaia di migliaia di euro. E l'impianto potrebbe rimanere fermo. L'azienda è assicurata ma la situazione è ancora tutta da valutare.

Sono ancora in corso accertamenti sulle cause esatte del rogo.

Quando l'incendio è stato domato dal Comune, attraverso una nota, hanno fatto sapere che "secondo la Protezione civile i fumi, portati dal vento che soffiava da nord anche sul centro città, si stanno già disperdendo, comunque si attendono le valutazioni definitive di Arpat".

 

 

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