Il Tirreno

Livorno

commercio che cambia

Copertura per il mercato e i banchi si sposteranno

di Francesca Suggi
Copertura per il mercato e i banchi si sposteranno

Rilanciati 2 progetti del 2011 con alcune novità imposte per ragioni di sicurezza in via Buontalenti.  Il presidente del Consorzio: ce lo chiede il Comune

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una copertura per i banchi del mercato. Gli ambulanti di via Buontalenti, ci riprovano. Dopo aver presentato un progetto nel 2011, finito probabilmente in qualche cassetto della giunta Cosimi insieme all'ambizioso piano di Pensiamo in Grande, ora gli operatori ritentano con la nuova amministrazione pentastellata, sperando di ottenere un risultato migliore.

«In vista della scadenza delle licenze del 2017, il Comune ci ha chiesto in maniera perentoria una ristrutturazione del mercato, che sarà tutta a spese nostre, visto che l’amministrazione ci ha specificato che non ha soldi», scandisce quel che sarà Giuseppe Cardosi, presidente del Consorzio Pentagono del Buontalenti.

La ristrutturazione prevede non solo la copertura del mercato, ma anche ulteriori novità. Ovvero uno smantellamento dei banchi, con un ripristino successivo al centro della via, in modo da ricavare una strada a destra degli stand e una a sinistra, per ragioni di sicurezza. Insomma, da dimenticare (in teoria) sotto i portici la stesa di pantaloni e giacche penzoloni, attaccate alle cruccette con maxi cartelli che indicanti prezzi e sconti.

Atteso dagli operatori del Consorzio, espressione dell’associazione di categoria di Confesercenti, un faccia a faccia con il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin e l’assessore al Commercio, Paola Baldari.

«Abbiamo due progetti del passato da ripresentare all’amministrazione: loro hanno garantito che ci metteranno in condizioni di procedere con questa ristrutturazione, e noi chiederemo loro di fare in modo che il Mercato Centrale resti aperto il pomeriggio», sottolinea.

E aggiunge: «Altrimenti è inutile riqualificare l’area se ognuno fa come vuole: questa zona deve diventare un luogo di riferimento come è a Firenze il mercato di San Lorenzo».

Stessi orari, quindi. Medesime regole e un obiettivo comune: diventare una sorta di galleria commerciale a cielo aperto in centro città.

Secondo una prima stima, per realizzare tutte le modifiche richieste dall’amministrazione, ogni operatore dovrà sborsare circa 20mila euro. In soldoni sarà un investimento privato, proprio come accadde anni fa per il mercatino americano.

«A fronte di una cifra importante, abbiamo chiesto al Comune una concessione ventennale e soprattutto di ri-assegnare le licenze solo a chi è in regola, altrimenti gli onesti ci rimettono sempre».

Giuseppe Cardosi snocciola i dettagli di quel che succederà - speriamo in un prossimo futuro, ma i tentativi del passto pongono qualche dubbio - in via Buontalenti.

«I banchi saranno smantellati e ricollocati, sempre fissi, al centro della strada per realizzare una strada a destra e una a sinistra dei banchi, per motivi di sicurezza, così come più volte siamo stati sollecitati dagli stessi vigili del fuoco». Tanti, infatti, sono i verbali redatti dai pompieri in cui si segnalano problemi di sicurezza in presenza di emergenze.

«Se succede qualcosa di brutto, oppure un incendio, o un’emergenza nel palazzo che ha i portici sotto, oggi per i pompieri è un problema intervenire perché non c’è spazio per operare», fa notare il presidente del Consorzio.

Sembra, dunque, che questa sia veramente la volta buona. O almeno questa è la convinzione degli operatori.

Dopo i vari tentativi del passato di ristrutturare il popolare mercato di via Buontalenti, adesso si fa sul serio. Si tratterebbe di un intervento in sintonia con lo stile del cosiddetto mercato delle Vettovaglie, una delle più interessanti costruzioni livornesi della seconda metà del XIX secolo, ancora oggi considerato il mercato coperto più bello d'Europa.

«Abbiamo anche chiesto al Comune di rendere il Durc obbligatorio per noi operatori, proprio per ostacolare chi non è in regola. Ma credo che l’amministrazione comunale non lo farà», chiude Giuseppe Cardosi.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web