La protesta
Benetti: «Dai capannoni si vedrà ben più del mare»
Da Cannes l’ad Poerio replica alle proteste per la nuova maxi-struttura in cantiere «Presto una sorpresa». E spunta l’ipotesi di una parte degli hangar trasparente
INVIATO A CANNES. Vincenzo Poerio amministratore delegato di Benetti annuncia una sorpresa per i livornesi. Lo fa rispondendo ai cronisti nel corso della conferenza stampa che il gruppo ha organizzato a Cannes in occasione del salone che apre la stagione delle mostre nautiche.
A Livorno, infatti, c'è polemica su quel nuovo capannone alto 35 metri che è spuntato alla Bellana al posto delle vecchie officine del cantiere Orlando (assai più basse) e che ha modificato il panorama del viale Italia, nascondendo la vista del mare alle case che si affacciano su piazza Mazzini e su largo Bellavista.
«Non credo che da lì si vedesse il mare - precisa l'ingegnere napoletano - ma posso annunciare ai cittadini di Livorno una sorpresa. Non fatemi dire cosa, altrimenti non sarebbe una sorpresa».
È a questo punto che Poerio si fa però scappare una frase sibillina. «Vedranno più del mare...». È dunque proprio il caso di dire, staremo a vedere...
A Viareggio esiste un cantiere del gruppo che è assolutamente trasparente, costruito in quel modo perché si capisse come nasce una nave da diporto. Che il progetto del gruppo Benetti possa avere a che fare con questa idea di trasparenza?
Ma c'è anche chi si chiede il reale valore di quel capannone. In termini di produzione e lavoro. «Abbiamo due commesse da 100 metri, che vennero annunciate giusto un anno fa proprio qui in Costa Azzurra. Il primo capannone costruito anni fa non bastava perché i due giga-yacht devono essere realizzati in parallelo. Questo per noi ha significato un investimento da 20 milioni di euro. In ciascun capannone lavorano oggi 150 persone. Ma in alcuni momenti della produzione quella cifra potrà anche raddoppiare, ovvero arrivare a 300 persone a struttura: questo è il valore di quell'intervento».
Poerio e la famiglia Vitelli (presenti a Cannes sia il patron Paolo che la figlia Giovanna) hanno accolto la stampa internazionale allo stabilimento balneare dell'hotel Carlton, celebre per il lusso ma anche per le riprese di “Caccia al ladro” di Hitchcok, con Grace Kelly. Conferenza stampa mattutina (alle 8,15 con colazione a base di croissant e panini all'uva) perché poi i giornalisti fuggono nel salone.
I dati forniti da Azimut Benetti parlano di un aumento di fatturato a quota 650 milioni di euro, 10% in più rispetto al 2013. Soprattutto Poerio ha sottolineato come la proprietà del cantiere sia interamente italiana (i cinesi hanno già preso Ferretti group e una quota nei cantieri Sanlorenzo) e senza debiti.
A Livorno però c'è un'altra partita aperta, quella del bacino galleggiante ancora sotto sequestro dopo la tragedia della nave oceanografica Urania.
«Per prima cosa dobbiamo ricordare il profondo dolore per la morte dell'operaio - premette Poerio - Una tragedia che ha toccato tutti quanti noi che operiamo nel settore. Detto questo, aspettiamo che l'autorità giudiziaria faccia tutti i rilievi del caso. Poi, naturalmente, speriamo che il bacino galleggiante venga dissequestrato. Per noi è infatti una struttura molto importante, tenete presente che è lì che facciamo i vari. Però la giustizia deve fare il suo corso».
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