Gioco
Enrico Rossi in visita a Gorgona
Il governatore andrà sull’isola per il progetto Frescobaldi che impegna i detenuti nella vigna
LIVORNO. Settembre, tempo di bilanci e buoni propositi. E in Gorgona arriva Enrico Rossi. Una visita ufficiale, nella vigna Frescobaldi, che è stata fissata per il 2 ottobre: un’occasione da sfruttare per esplorare l’isola e vedere da vicino i risultati del progetto che vede protagonisti vino e detenuti. Una data da segnare sul calendario della sonnolenta isola-carcere: il governatore della Regione sbarcherà sulle sponde del porticciolo gestito dall’amministrazione penitenziaria insieme a una delegazione formata, tra gli altri, dal sottogretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri, dalla direttrice del carcere Santina Savoca, dal provveditore regionale Carmelo Cantone, dal marchese Lamberto Frescobaldi e dal direttore dei Vigneti di Nugola, Federico Falossi.
La presenza di Rossi è significativa non solo per l’importanza che il progetto potrebbe assumere al livello regionale, ma anche per l’eventuale investimento finanziario che potrebbe arrivare. Ci sarebbero infatti dei fondi europei da poter investire sull’isola, tramite l’impegno della stessa Regione. Per ora solo un miraggio, che però presto potrebbe concretizzarsi. E secondo indiscrezioni la visita di Rossi sull’isola andrebbe proprio in questa direzione.
Restando nell’ufficialità, l’arrivo del governatore regionale era già previsto per l’inizio dell’estate, ma poi la visita era saltata per un impegno urgente dello stesso Rossi.
Grande la soddisfazione da parte della direttrice Savoca: «Siamo molto soddisfatti, l’attenzione al progetto da parte della Regione ci riempie di orgoglio. Speriamo che il tempo ci aiuti e che sia possibile partire...». Quanto all’eventuale investimento, la direttrice non si sbilancia: «Non so se ci saranno impegni economici regionali, per ora si tratta solo di una visita in cui Rossi potrà rendersi conto personalmente della nuova realtà vinicola che sta crescendo sull’isola».
Il recupero della vigna di Gorgona gestita da Frescobaldi (un ettaro coltivato a Vermentino) si inserisce nel progetto cosiddetto “Granducato”, finanziato dalla Cassa ammende, un ente del Ministero di Giustizia: lo scopo è di valorizzare il territorio. L’intenzione dell’amministrazione penitenziaria è sempre stata quella di affidare la vigna a un’azienda importante per il rilancio del vecchio vigneto. Ed è così che nel 2012 Frescobaldi ha vinto la gara (allo Stato l’azienda paga 13mila euro annui) e s’è messa al lavoro sul progetto che vede impegnati i detenuti, assunti con regolare busta paga con contratti trimestrali.
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