Il Tirreno

Livorno

Classico e Geometri cenerentole sono sempre meno le iscrizioni

di Francesca Suggi
cecioni
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Cresce la popolazione scolastica della provincia, ecco cosa preferiscono gli studenti livornesi In testa ci sono il liceo Cecioni e l’Iti Galilei, ma in forte rimonta c’è il professionale Colombo

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LIVORNO. La popolazione scolastica cresce nella nostra provincia. Un esercito di quasi 14mila studenti, dalla prima alla quinta superiore, che a Livorno continua a disdegnare il liceo classico e l'istituto geometri, ogni anno sempre più in crisi di iscrizioni. Mentre continuano a crescere Cecioni e Iti. «A livello provinciale ci sono otto classi in più rispetto all'anno passato, per un totale di 13.885 ragazzi e su Livorno al liceo classico sono due anni che si va avanti con una classe per ogni ordine, la tendenza è questa. E pure al Buontalenti quest'anno si parte con una sola prima», a snocciolare dati e a fare un punto della situazione scolastica è il dirigente dell'Ufficio Istruzione della Provincia, Guido Cruschelli. In città sono 7.511 gli studenti che il 15 settembre torneranno a scuola.

Giù il classico e il geometri. «Per fortuna come istituto, il Niccolini Palli è in crescendo grazie agli indirizzi di Scienze Umane ed Economico sociale: il problema è sul liceo classico», continua il dirigente. E scandisce la flessione dello storico istituto - solo 169 studenti - che ha avuto insegnanti e studenti illustri come Giuseppe Chiarini, Ottaviano Targioni Tozzetti, Dino Provenzali, Giosue Borsi, Amedeo Modigliani e, più famoso fra tutti, Giovanni Pascoli. E pure il Buontalenti, che un tempo sfornava centinaia e centinaia di geometri, da qualche tempo ha perso appeal: «Si riparte con una sola prima e una classe in meno, purtroppo la figura del geometra italiano non è spendibile a livello europeo», commenta.

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Sul podio Cecioni e Iti. Il primato nella hit parade delle scuole livornesi, se lo contendono il liceo sperimentale Cecioni con i suoi 1830 studenti (ben 72 classi, 2 in più dello scorso anno)e l’istituto tecnico industriale Iti con 62 classi (più 2 rispetto a un anno fa) e 1601 ragazzi ai corsi ordinari.

«Nell’ultima programmazione scolastica abbiamo deciso di togliere all’Iti il limite di 70 classi, l’importante è fare classi a rotazione per by-passare i problemi legati alla sicurezza, perché non abbiamo altri spazi da concedere loro», spiega Cruschelli. Al Cecioni vanno forte gli indirizzi linguistico (579 studenti), scienze applicate (446), scienze umane (398).

In rimonta l’istituto professionale Colombo. Sono ben tre le classi in più con cui l’istituto professionale di via San Gaetano inaugurerà il nuovo anno scolastico. «Rispetto agli altri anni la scuola si sta riprendendo con ben otto prime: sono soprattutto gli indirizzi di acconciatore ed estetica ad attirare tanti studenti, tira meno l’indirizzo socio sanitario», continuano dalla Provincia di Livorno.

E aggiunge un particolare legato alla liason con l’istituto di ragioneria Vespucci: «Rispetto all’unione fatta nel 2011 con il Vespucci dove al Colombo c’erano poco più di trecento ragazzi, adesso siamo a quasi il doppio. Un grande successo». Il neo attuale del professionale, a detta del dirigente, è l’indirizzo commerciale, quello tradizionale per intenderci che sembra attirare sempre meno ragazzi..

All’Enriques piace il liceo sportivo. Nonostante anche la scuola di via della Bassata stia vivendo una flessione, comunque sono tanti gli studenti che scelgono l’indirizzo sportivo. «Quest’anno si riparte con due prime», chiude Guido Cruschelli.

 

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