La protesta
Scioperano i lavoratori del turismo
Sabato in città una manifestazione regionale. I sindacati: «Meno stagionalità»
LIVORNO. Culminerà sabato a Livorno la protesta dei lavoratori del turismo con una manifestazione di carattere regionale in occasione dello sciopero indetto dalle tre sigle confederali di categoria.
Sono oltre tremila i lavoratori impiegati nel settore del turismo nella nostra provincia, più della metà dei quali sono lavoratori stagionali. Ai primi, da due anni e mezzo, non viene rinnovato il contratto nazionale e per il sostegno al reddito dei secondi, gli stagionali, messo a repentaglio dal Jobs Act, è stata studiata una norma paracadute per il 2015, ma il 2016 resta ancora un'incognita.
«Il turismo è considerato un settore strategico per il rilancio dell'economia nazionale, così come per quello della provincia che, nel complesso, ha visto riconosciuto alle sue due aree produttive principali, Livorno e Piombino, lo stato di aree di crisi complessa», sottolineano Cgil, Cisl e Uil. «Gli stessi accordi di programma sottoscritti indicano il turismo come settore trainante, dato confermato dai primi numeri a disposizione sulla stagione balneare, che si avvia alla conclusione».
Tra l’altro i primi dati di fine agosto sembrano particolarmente soddisfacenti in tutta la provincia, tanto che negli annunci di offerte di lavoro sono ancora presenti figure chiave legate all'attività turistica.
«Non si parla, quindi, di un settore in crisi, così come confermato anche dai dati disponibili a livello nazionale: quello del turismo piuttosto è un ambito nel quale si dovrebbero potenziare gli investimenti per favorire la destagionalizzazione e l'incremento delle presenze», dicono dalla Filcams Cgil.
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