Gioco
L’azienda è attiva dal 2008, la titolare è la compagna
LIVORNO. L’ingresso della Aurora Ascensori, al numero 7 di via March, nella zona del Picchianti, è chiusa: le tapparelle sono abbassate e sui vetri sono rimasti solo le tracce dell’insegna e alcune...
LIVORNO. L’ingresso della Aurora Ascensori, al numero 7 di via March, nella zona del Picchianti, è chiusa: le tapparelle sono abbassate e sui vetri sono rimasti solo le tracce dell’insegna e alcune scritte.
È da questa immagine che inizia la strada per ricostruire la storia della ditta dichiarata fallita dal Tribunale di Livorno il 25 giugno scorso dopo la richiesta partita dalla Procura della Repubblica e finita con l’arresto in Brasile dell’imprenditore Andrea Palagi.
Dalla visura camerale depositata alla Camera di Commercio si scopre che la società, inserita nella sezione dei piccoli imprenditore, è attiva dal 20 novembre 2008, giorno in cui è stata effettuata l’iscrizione nel registro delle imprese.
La ditta si occupa - si legge - «di installazione, riparazione e manutenzione di impianti di sollevamento persone o di cose per mezzo di ascensori, montacarichi, scale mobili».
La titolare è Silvia Flavia Toledo, 33 anni da compiere il prossimo 2 di ottobre. Mentre Andrea Palagi, 52, risulta come «preposto alle gestione tecnica».
Il 16 luglio scorso, dopo che la società è stata dichiarata fallita, è stato nominato come curatore Alessandro Ciaponi. Toccherà al professionista di Fauglia gestire tutte le pratiche per cercare di garantire al massimo i creditori che ancora devono avere dei soldi dalla Aurora Ascensori.
In questa direzione vanno le udienze già fissate dal giudice Gianmarco Marinai. Per il prossimo 18 novembre è in programma l’esame dello stato passivo, mentre il termine fissato per i creditori per presentare la propria domanda di ammissione allo stato passivo è per il 17 ottobre.
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