Gioco
Per le ore di sostegno 61mila euro in più Il servizio bus è salvo
Stella Sorgente: «36mila euro li metteremo noi, 25mila la Fondazione» La Provincia pronta a firmare l’atto per garantire il trasporto scolastico
LIVORNO. 61mila euro in più rispetto al 2014 saranno destinati quest’anno alle ore dedicate agli alunni con disabilità, dalle scuole d’infanzia alle medie. L’ha annunciato ieri, durante il consiglio comunale, il vicesindaco Stella Sorgente rispondendo ad una interpellanza di Pietro Caruso, consigliere del Partito Democratico, che ha chiesto di riferire sugli sviluppi del tavolo a cui insieme alla Sorgente e agli uffici comunali hanno partecipato presidi, provveditorato, sindacati e associazioni dei genitori.
Sorgente ha anche garantito, in risposta ad una mozione di Marco Cannito (Città Diversa), che il servizio di trasporto scolastico è salvo nonostante che, in vista della gara regionale per l’affidamento del trasporto pubblico locale, esso fosse stato sfilato dal bando in modo da dar vita ad una gara separata.
61mila euro in più per gli alunni disabili. «La principale problematica che ci troviamo di fronte è rappresentata dalle scarse ore per gli alunni con disabilità anche in rapporto ad anni passati, visto che con lo stesso budget e un maggior numero di alunni interessati le ore pro-capite per gli alunni che hanno bisogno di questo tipo di servizio sarebbero diminuite - ha spiegato il vicesindaco -. Siamo riusciti a recuperare 36mila euro da un capitolo vincolato alla scuola d’infanzia, in più grazie all’intervento fondamentale del settore sociale abbiamo presentato un progetto alla Fondazione Livorno per l’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole e la Fondazione ha approvato il progetto con un contributo di 25mila euro: in totale avremo 61mila euro in più».
Come ogni anno il servizio sarà attivo dal primo ottobre. «Monitoreremo il numero di ore che potranno essere garantite ad ogni alunno che ne ha necessità», ha garantito la Sorgente.
«Soddisfazione», è stata espressa dal consigliere M5s Alessandra Rossi: «La collaborazione di tutto il consiglio, che ha dimostrato enorme sensibilità verso la disabilità, ha condotto all’unitarietà di un progetto. E per la prima volta le ore sono aumentate, addirittura interessando il settore dell’infanzia che finora era rimasto escluso». Intervento condiviso da Caruso (Pd): «Su questi temi è importante viaggiare nella stessa direzione».
Elisa Amato (Fi) ha chiesto che «la formazione verso le disabilità non coinvolga solo il personale Ata ma anche quello docente come avveniva fino a un paio di anni fa». Poi ha aggiunto: «E’ importante puntare su docenti curriculari, dato che come noto le ore di sostegno sono sempre insufficienti, per cui gli alunni con disabilità rimangono spesso in classe con insegnanti curriculari. Più daremo una formazione adeguata a loro, più ciò andrà a vantaggio ai nostri alunni. Sulle ore di sostegno vorrei ricordare però che il fatto di aver raggiunto il rapporto un insegnante ogni due alunni non è una novità, è sempre stato lo standard del passato. Si deve andare oltre».
Chiede di piùanche Andrea Raspanti (Bl): «E’ una triste soddisfazione aver perso pochi centimetri di terreno. La strategia di contenere i danni di una deriva che va nella direzione opposta rispetto alla realizzazione di una scuola inclusiva, è importante, ma bisogna fare di più, cambiare rotta. E per fare questo il cambiamento deve passare dai dirigenti scolastici. Ha ragione Amato: bisogna insistere su docenti curriculari e compagni e compagne di classe».
L’igiene personale dei ragazzi disabili. Altro tema delicato è quello relativo all’igiene personale degli alunni con gravi disabilità neuromotorie. Problema difficile da risolvere, ad oggi. «Rimane la difficoltà da parte delle scuole - ha sottolineato Sorgente -. Nonostante l’avvocatura civica sostenga che la competenza è degli istituti, il problema c’è perché i dirigenti e i sindacati hanno espresso forti perplessità oggettive dicendo che un collaboratore scolastico non può essere obbligato a queste prestazioni. La proposta del tavolo è stata quella di scrivere una lettera alla Regione per chiedere di poter utilizzare una piccola parte del fondo per l’autosufficienza. Il 13 luglio a firma mia e dell’assessore Dhimgjini è partita una lettera a cui non è seguita alcuna risposta. Ma contiamo di riceverla quanto prima».
Scuola-bus garantiti. «Il consiglio comunale chiede al sindaco e all’amministrazione che almeno per l'anno imminente sia garantito il trasporto agli alunni». E’ il succo della mozione di Marco Cannito, che è stata approvata dall’assemblea. E che ha ricevuto le rassicurazioni del vicesindaco Sorgente. «Durante l’estate abbiamo avuto diversi incontri con Provincia, Ctt e Comune di Collesalvetti. E’ stato chiarito che la Provincia aveva la possibilità di firmare atti d'obbligo in continuità con gli anni precedenti nonostante l’esclusione dal lotto unico delle linee deboli (servizio scolastico e servizio H per disabili). E così accadrà: la Provincia firmerà l'atto d'obbligo fino al 30 novembre, poi ci sarà bisogno di un ulteriore stanziamento. L’atto - ha chiarito Sorgente - non è stato fatto prima perché c'era da verificare l'idoneità dei mezzi, c'era da fare una verifica col Ctt e c'era il problema dei venti lavoratori che garantiscono il servizio per le scuole, che rischiavano di finire fra gli esuberi». (g.corsi)
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