Gioco
Il Comune ha 100 milioni di crediti L’assessore: ecco chi deve darci i soldi
Livorno, l’assessore Lemmetti: Stato e Regione devono darcene 65, l’Asl 4, le partecipate 15
LIVORNO. Nell’approvare - con i soli voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione - l’immediata eseguibilità ai lavori pubblici presentati nella commissione dell’altro giorno, riguardanti i cinque semafori tra Aurelia e viale Carducci, il ripristino di via Falcucci a Quercianella e le modifiche ai progetti di messa in sicurezza del mercato centrale, un tema è emerso con forza: l’anticipazione di cassa che l’amministrazione è costretta a fare per colpa di trasferimenti dalla Regione e dallo stato che stentano ad arrivare. «Mi preme ricordare al consiglio che uno dei problemi più grossi per cui dobbiamo rinegoziare il piano triennale dei lavori pubblici è il trasferimento da parte della Regione di un’ingente cifra che ci costringe ad andare in anticipazione di cassa per tanti milioni di euro - ha detto il sindaco Nogarin -. Questo ritardo ci mette in grande difficoltà e invece un puntale pagamento potrebbe permettere alla città di continuare quel tipo di programmazione di cui ha bisogno».
E’ stato poi l’assessore al bilancio Lemmetti a snocciolare i crediti che palazzo civico vanta in questo momento.
«Il Comune è in anticipazione di cassa per circa 21 milioni di euro - ha spiegato Lemmetti -. Il credito che vantiamo verso l’Asl è di 4 milioni e 137mila euro, verso lo Stato più Regione abbiamo 46 milioni di euro da incassare. Di questi ne abbiamo avuti solo 10 per le spese correnti, per i trasferimenti in conto capitale abbiamo 27 milioni da riscuotere e ne abbiamo incassato uno solo, dunque siamo a meno 26 milioni di euro e avanziamo 65 milioni. In più lo sbilancio complessivo sulla cassa derivante dalla gestione di Aamps ammonta a 25.8 milioni, sono soldi che abbiamo anticipato e che non abbiamo riscosso dai cittadini. I crediti verso le partecipate sono in totale pari a 15 milioni e 881mila euro. Fate il conto voi: 25.8 più 60 più 15 siamo a circa 100 milioni che il Comune ha anticipato. L’anticipo verso terzi - ha concluso Lemmetti - ha bloccato il piano delle opere pubbliche per il quale possiamo anticipare solo i fondi messi a disposizione per la frana a Quercianella e i semafori».
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