Il Tirreno

Livorno

Tracollo dell’edilizia, persi altri 30 milioni

Tracollo dell’edilizia, persi altri 30 milioni

Allarme della Cna: «Chi pianifica gli investimenti pubblici sul territorio tenga conto di questi dati»

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LIVORNO. «Nel settore edile sono stati fatturati 30 milioni di euro in meno rispetto all’anno scorso che già, come noto, era stato un anno negativo come quelli precedenti. Se si considera che l’edilizia muove nel suo complesso circa 260 milioni dei 731 milioni di fatturato totali sviluppati in un anno dall'artigianato e dalle piccole imprese livornesi, ben si capisce come sta la nostra economia». Bastano le parole del direttore della Cna Marco Valtriani per raccontare le sofferenze dellepiccole imprese livornesi. E in particolare il dramma dell’edilizia. «Sono numeri che devono far riflettere attentamente chi pianifica gli interventi sul territorio, gli strumenti urbanistici e la gestione delle manutenzioni del patrimonio pubblico locale dell'intera provincia», è il messaggio che Valtriani manda agli enti locali, in primis Comune e Regione.

Ma se l’edilizia sta vivendo un tormento, non meglio va agli altri settori dell’artigianato. E d’altra parte se è vero che gli ultimi dati del Centro Studi della Camera di Commercio dicono che nel 2015 si è riaffacciata in provincia di Livorno la voglia di fare impresa, con un saldo nuovamente positivo fra le imprese aperte e quelle chiuse, i dati consuntivi relativi ai principali indicatori di bilancio per il 2014 fotografano una piccola e media impresa livornese ancora in affanno.

«Sappiamo benissimo - commenta il presidente Cna Diego Nocenti - che un'impresa nata oggi non può valere quanto un'impresa storica che chiude, ma registriamo comunque con favore l'aumento seppur contenuto nelle nuove imprese; ciò che ci preoccupa però sono i dati che ci vengono dall'indagine Trend condotta semestralmente dalla Cna sui dati di bilancio delle imprese livornesi fino a 10 dipendenti che evidenzia dati peggiori rispetto alla media regionale».

A impensierire in modo particolare sono i livelli in calo del fatturato registrati a Livorno nelle costruzioni (-10,5%, il dato regionale è -4,6) e il manifatturiero nel suo complesso (-7,9%, con la metalmeccanica che segna addirittura un -12,1%); leggermente meno peggio il settore dei servizi che nel suo complesso arretra del 2,2%».

In calo del 10,1% anche le retribuzioni (in Toscana del 5,1%) e di quasi il 12% il livello degli investimenti (addirittura -10% rispetto al dato regionale).

Come evidenzia però il complesso dell'indagine condotta con l'apporto dell'Istat e della Local Global, il 2014 non è tutto da buttare: in tutti i settori il secondo semestre del 2014 ha fatto registrare un cambio di tendenza in tutti gli indicatori di bilancio, un fattore che sta ad indicare che la fase recessiva dovrebbe aver concluso la sua fase più aspra. A supporto di questa lettura dei dati ci sono le performance locali di settori come il trasporto (+11,8%), del legno (+8,3%), della pelle (+2,3%) e dell'oreficeria (+22,6%), anche se questi ultimi muovono ovviamente fatturati decisamente minori rispetto agli altri settori.

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