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Il Sodalizio Muschiato ricorda Borzacchini alla “sua” panchina
Un’iniziativa per ricordare Giorgio Marchetti alias professor Borzacchini: morì improvvisamente il 7 settembre 2014
LIVORNO. Un’iniziativa per ricordare Giorgio Marchetti alias professor Ettore Borzacchini. Borzacchini, scrittore e umorista, morì improvvisamente il 7 settembre 2014 alle ore 14 sul campo, ovvero nella sua casa di Viareggio davanti al suo iMac pochi attimi dopo aver scritto e spedito il suo ultimo capolavoro di satira, il Ragioniere. A ricordarlo saranno gli amici del Sodalizio Muschiato di cui fa parte anche Stefano Caprina alias Capras: «Da quel momento Borzacchini lascia orfana la cultura Toscana e una grande quantità di amici e discepoli che lo avevano adorato attraverso la sua faconda produzione letteraria e il suo generoso talento nel saper comunicare a ognuno umanità, amicizia, complicità e soprattutto ironia». Osservatore curioso e malizioso, maestro sopraffino nell'arte della satira, senza prendersi mai troppo sul serio ha partorito una scuola di pensiero e di umorismo raffinatissimo che ha nutrito e deliziato migliaia di lettori con una disincantata osservazione dei vizi dell'uomo che lui ben conosceva, e praticava.
Ad un anno dalla sua morte il Sodalizio Muschiato, “accolita di spiriti ameni dediti al volontariato dell'umorismo”, come lui lo definiva, intende ricordare il proprio Maestro domani, 7 settembre, alle ore 18 a Livorno, alla Villa Fabbricotti presso la Panchina Borzacchini vicino alla grottina
.I Sodali a Vita, il Camerlengo, il Baccelliere, il Profeta e il Protonotaro daranno il via alla lettura di alcuni passi dai libri del Maestro e chiunque potrà recare il proprio ricordo. Il motto ufficiale della serata è quello da sempre apposto sulla targa del suo studio: Nobis sega interest.«Ci riconosceremo come amici di Giorgio - spiega Capras - portando con noi un libro dell'autore».
Capras ricorda anche la stroria del Sodalizio: «Fu in una notte di tregenda, a loro piace dire così, che l'architetto Giorgio Marchetti bussò alla porta dello studio del Maestro Alberto Fremura per partecipare ad un numero pirata di satira chiamato Aiò ir Maremoto! Era il 5 maggio del 1988.Da lì a poco era - ricorda - uno del gruppo e, anzi, si rivelò l'amicizia più preziosa che si potesse sperare per le sue doti di simpatia, sagacia e creatività. Ne combinarono di tutti i colori, cosa che forse un giorno racconteranno in un libro che sarà sicuramente di molte pagine».
«Fu in un'altra notte di tregenda, questa volta davvero, che nacque, da un prodigio nei pressi della Chiesa dell'Apparizione, il Sodalizio Muschiato - sempre sia lodato- presenti quelli che poi si autoconsacrarono come i Sodali a Vita, ovvero il Maestro Alberto Fremura, Marc Sardelli, Giorgio Marchetti, Capras e Federico Maria Sardelli. Costoro si dettero poche regole semplici e monastiche, basate sull'autoironia e lo studio permanente dei costumi della società in chiave di satira». Alle imprese del Sodalizio Muschiato col tempo si affiancarono altri sapidi amici come il Baccelliere (Antonio Cerracchio), il Profeta (prof. Francesco Genovesi), il Protonotaro (illustre membro del foro livornese di cui non si vuole esprimere il nome), lo Scenografo di Corte (Fabio Leonardi) ed altri, tutti accomunati da un forte e anticonvenzionale spirito di amicizia».
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