La protesta
BUS GRATIS E PIANO DS: CHE RIVOLUZIONE
Finita la furia iconoclasta i Cinque Stelle iniziano a fare i conti con la realtà. Tuttavia quando dalle promesse si passa ai fatti la giunta Nogarin riesce ad inciampare sul più classico dei temi:...
Finita la furia iconoclasta i Cinque Stelle iniziano a fare i conti con la realtà. Tuttavia quando dalle promesse si passa ai fatti la giunta Nogarin riesce ad inciampare sul più classico dei temi: la mobilità cittadina.
Dopo aver assistito a proclami ricchi di proposte irrealizzabili - come l'autobus gratis per tutti - ed infortuni - come la proposta di riapertura al traffico di via Ricasoli - ci troviamo ancora una volta di fronte a proposte estemporanee e scellerate come quella della riapertura al traffico di Piazza Cavour e l'imminente inversione del transito sugli Scali Manzoni (lato Nautico).
Cosa vuole fare l'amministrazione comunale , vuole costringere gli automobilisti livornesi ad affrontare quotidianamente tortuose "chicane" e strozzature, date le tre svolte a 90 gradi presenti nel percorso che dagli Scali Olandesi porta a Piazza della Repubblica?
Scelte complicate , a meno che non si voglia costruire un bel cavalcavia - o un sottopasso - e in questo confidiamo nelle capacità tecniche dell'ingegner aerospaziale Filippo Nogarin!
Ci siamo per caso dimenticati delle interminabili file che si possono creare per la presenza sui fossi degli stalli di parcheggio? O per caso si vogliono togliere anche quelli?
Si continua quindi ad improvvisare senza una proposta organica su mobiltà e arredo urbano .
Dov'è andata a finire la rivoluzione promessa? Dove sono le nuove idee?
Già , sembra che di idee nuove non ce ne siano.
Nelle tre paginette presentate alla stampa relative al futuro Piano della mobilità cittadina infatti Nogarin ha scelto di affidarsi al lavoro svolto dalle precedenti amministrazioni Pds-Ds-Pd adottando il piano della mobilità del 2000, piano successivamente aggiornato nel 2004 e parzialmente attuato dall'amministrazione uscente.
Ma nei fatti, al netto della propaganda, la realtà cozza drasticamente con le affermazioni pubblicate sulla stampa.
Infatti ad oggi non è stata avviata nessuna politica in grado di spostare la domanda di mobilità verso il trasporto pubblico, così come non si sono viste nuove corsie preferenziali per gli autobus, - corsie la cui necessità è universalmente riconosciuta come fondamentale all'avvio di una qualsiasi politica di mobilità sostenibile -, così come non si è vista una razionalizzazione delle linee di bus.
Anzi si procede a casaccio. Ed è emblematico dello stato confusionale che permane nell'amministrazione comunale Cinque stelle la soppressione della fermata della linea del bus n. 3 presso il nuovo Distretto socio sanitario dell'Asl di Salviano.
I cittadini di Borgo e i comitati del centro città hanno già bocciato le nuove rotatorie sul lungomare.
Rotatorie oggetto anche di una tardiva sconfessione da parte uno dei Meet-up di Livorno, con un intervento che , oltre ad essere fuori tempo massimo, ha omesso di evidenziare la difformità dell'attuale intervento dell'amministrazione Nogarin con il precedente piano che prevedeva una diversa collocazione della pista ciclabile.
Che dire della mancata valorizzazione degli scali della Venezia e degli scarsità di interventi per la realizzazione e il miglioramento dei percorsi pedonali e ciclabili?
Ci avviciniamo ai 15 mesi di amministrazione a Cinque Stelle ma di fatto ad oggi non si è visto un solo atto, frutto del lavoro di questa giunta, che abbia migliorato la vivibilità urbana e tantomeno la mobilità.
Simone Maltinti
Daniele Morelli
Renato Gangemi
Ecologisti Democratici
di Livorno
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