Tra Aurelia e Carducci 5 nuovi semafori
Nascerà un incrocio (al posto dello spartitraffico) tra viale Ippolito Nievo, via Capponi e via Zola. Lavori entro primavera
LIVORNO. Cinque nuovi semafori tra viale Carducci, viale Alfieri e viale Ippolito Nievo. Un nuovo incrocio "a quattro strade" all'intersezione dell'Aurelia con via Emilio Zola e via Capponi. Più una serie di altre modifiche alla viabilità, tra cui l'impossibilità di svoltare a sinistra dal viale Carducci per entrare in via della Meridiana.
Sono queste le prossime modifiche al traffico presentate ieri in commissione dalla vicesindaco Stella Sorgente, dall'assessore Giovanni Gordiani e dal responsabile dell'Ufficio mobilità del Comune, Claudio Visciano.
Gli interventi mirano a garantire maggiori condizioni di sicurezza lungo i due assi di scorrimento, sia per la circolazione stradale che per l'attraversamento dei pedoni, spesso vittime di incidenti in alcuni casi anche mortali.
I progetti sono strettamente collegati tra loro, anche in ottica di una sincronizzazione degli impianti semaforici, e in parte hanno radici lontane nel tempo: basti pensare che l'idea dei semafori all'altezza del Parterre e sul viale Nievo risale almeno al 2012, ai tempi dell'assessore Maurizio Bettini. Nel complesso i lavori, che partiranno entro il maggio prossimo, avranno un costo di 300mila euro, finanziati per metà dal Comune e per metà dai fondi della Regione arrivati tramite un bando sulla sicurezza stradale.
Viale Carducci - Via della Meridiana. Nel piano rispolverato già nell'ottobre scorso e fino ad oggi in attesa dei finanziamenti è prevista la realizzazione di un semaforo tra viale Carducci e via della Meridiana, per mettere in sicurezza le vicine strisce pedonali. «Il viale - spiega l'architetto Visciano - è largo 13 metri e conta 4 corsie, e con la sola segnaletica orizzontale è pericoloso da attraversare. Inoltre via della Meridiana è sì una strada a fondo chiuso, ma è molto trafficata per la presenza dell'ospedale, del parco pubblico e delle scuole». Da qui la necessità di un semaforo che regoli l'intersezione, ma gli uffici stanno pensando anche a una radicale modifica della viabilità: «Occorre uno stratagemma - conferma Visciano - perché con il semaforo anche un solo veicolo che dal viale Carducci dovesse girare a sinistra finirebbe per occupare la corsia, creando un imbuto». Da qui l'idea di proseguire con il progetto della precedente amministrazione, introducendo il divieto di svolta a sinistra dal viale Carducci (fatta eccezione per i mezzi di soccorso) e predisponendo un passaggio alternativo per arrivare in via della Meridiana da via dell'Olmo e dal controviale Carducci.
Viale Nievo - via Zola - via Capponi. La "mini-rivoluzione" proseguirà sul viale Nievo, all'altezza degli incroci con via Zola da un lato e via Capponi dall'altro. In quel punto oggi c'è un attraversamento pedonale che, nonostante vari accorgimenti (percorso non allineato, paletti in ferro e passaggio stretto) è tutto tranne che sicuro, anche a causa della cattiva abitudine di molti scooteristi che in sella al motorino attraversano lì la strada. «L'inconveniente di dover proseguire per molti metri prima di poter cambiare direzione - ammette Visciano - riguarda anche le auto, costrette a percorrere le due carreggiate prima in un senso e poi nell'altro, aumentando il traffico». La soluzione individuata è quella di eliminare lo spartitraffico e realizzare un incrocio con tanto di semaforo lungo le due direttrici Zola-Capponi e Aurelia. «Al contempo - aggiunge l'architetto - ci saranno alcune modifiche ai sensi di marcia delle vie limitrofe, così da permettere una percorrenza più fluida delle strade in ogni direzione».
Semafori pedonali e onda verde. Prevista anche l'installazione di tre semafori all'altezza di altri attraversamenti pedonali pericolosi: si tratta delle strisce di viale Alfieri davanti al Poliambulatorio, di quelle sul viale Nievo all'altezza dell'incrocio con via delle Sorgenti e dell'attraversamento del viale Carducci angolo via Del Vigna. Gli uffici stanno studiando varie soluzioni: per le strisce davanti al Poliambulatorio si pensa a un impianto tradizionale, per quelle vicine a via delle Sorgenti si ipotizza un semaforo a chiamata. Per evitare un andamento "a singhiozzo" del traffico nei tratti intervallati dai semafori, tutti i nuovi impianti saranno sincronizzati con quelli esistenti. «Garantiremo almeno due onde verdi sull'Aurelia - spiega Visciano - nel caso non fosse possibile pianificarne una sola». Ciò significa ad esempio che il semaforo pedonale davanti al Poliambulatorio sarà coordinato con quello di fronte all'ospedale, e che l'incrocio sul viale Nievo verrà regolato con i tempi di attesa dei semafori che lo seguono e lo precedono. Stesso discorso per il viale Carducci, dove si cercherà di permettere il normale traffico dei veicoli mediante la sincronizzazione dei futuri semafori con quelli del Cisternone, dell'Aurelia e del viale del Risorgimento.
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