Sicurezza
Per Cannito sono «scelte calate dall’alto»
La replica dell’assessore Gordiani: non è così, sto cercando un percorso condiviso con tutta la città
LIVORNO. «Programmare interventi a pezzi e bocconi è una strategia perdente che fa sprecare soldi e tempo. Non solo non c'è un Piano della mobilità, ma ancora non si conosce il pensiero generale di questa amministrazione sulla viabilità». In quarta commissione, dopo l'esame degli interventi su Aurelia e viale Carducci, Marco Cannito attacca così la giunta grillina. «Sui progetti che state realizzando - aggiunge il consigliere di Città Diversa - non avete neanche garantito la partecipazione che avevate promesso: questi argomenti non sono mai passati dal consiglio comunale».
Lo sfogo è condiviso dalle opposizioni e in parte anche dal grillino Marchetti: «Con una strategia generale - ammette - si farebbero interventi con una visione più complessiva della città. Anche se - precisa - le opere sull'Aurelia e sul viale Carducci sono fondamentali a prescindere dal Piano della mobilità, perché mirano a garantire la sicurezza in punti critici». De Filicaia (Pd) ricorda che «anche la precedente amministrazione affrontava la viabilità a pezzi con semafori e rotatorie: da Bettini a Gordiani è cambiato poco, forse perché i progetti hanno la paternità dell'ex assessore».
Caruso (Pd) si preoccupa perché «Aurelia e viale Carducci dovranno sopportare più traffico dopo le modifiche sui viali a mare», mentre Amato (Forza Italia) chiede più attenzione per la situazione critica dei parcheggi in via della Meridiana. Critico Valiani (gruppo misto Livorno Bene Comune): «Dovevate partire dal Piano della mobilità: se poi stabilirà altro, che si fa, si buttano via 300mila euro?». Gli risponde Sarais (M5S): «Sono convinto che gli interventi saranno validi a prescindere, perciò lancio una provocazione: se il Piano dovesse sconfessarli, chiederò il risarcimento danni all'assessore».
Giovanni Gordiani, dopo aver ribadito il suo pensiero sul Piano («se lo avessi calato dall'alto sarebbe già pronto, ma sono per un percorso condiviso con tutta la città») assicura una commissione consiliare sul tema entro fine mese. Poi replica alle opposizioni: «Non è vero che non c'è stata partecipazione, abbiamo parlato di queste questioni in commissione, vi ho fatto avere un documento contenente obiettivi e metodi che vogliamo utilizzare. E nessuno ha risposto con alcun suggerimento».
(g. ca.)
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