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Maxi sequestro di anabolizzanti, coinvolta anche Livorno
Operazione a livello internazionale: perquisizioni e controlli in diversi appartamenti della città
LIVORNO. Doping, perquisizioni e sequestri di anabolizzanti illegali: anche la città di Livorno è coinvolta in questa maxi operazione dei Nas legata a un'indagine a livello internazionale. Decine di confezioni di steroidi anabolizzanti ed ormoni peptidici auto-prodotti o di provenienza industriale, tra cui testosterone e derivati, sono stati sequestrati dai carabinieri di Firenze nel corso di perquisizioni effettuate nell'ambito di un'indagine internazionale contro la produzione e la commercializzazione di steroidi anabolizzanti illegali, molti provenienti dalla Cina, in Europa e nel Mondo.
Perquisizioni e controlli sono stati effettuati anche in appartamenti della città. E poi ad Alessandria e Catania. Nei 'laboratori' sono stati sequestrati dispositivi per il riempimento di fiale, capsule, prodotti chimici e solventi, strumenti di laboratorio, principi attivi e materiali di imballaggio (fiale e capsule vuote, tappi, etichette). Attrezzature e materie prime venivano acquistate in maniera prevalente tramite Internet ed importate presentando false dichiarazioni in sede doganale. Il mercato nero a cui i prodotti erano destinati era prevalentemente quello del body building.
A livello globale sono state sequestrate 135.000 dosi di steroidi anabolizzanti, oltre 630 chilogrammi di principi attivi di origine cinese, 2 milioni di dollari Usa, beni mobili ed attività. Sono stati eseguiti, inoltre, 92 arresti, decine perquisizioni e sequestrati 16 laboratori clandestini per la produzione di steroidi.
L''Operazione Underground' il frutto di un'indagine condotta congiuntamente da Europol e dalla Us Drug Enforcement Administration (Dea), culminata in una serie di interventi a livello internazionale delle Forze di Polizia che hanno colpito ad ogni livello, spiega una nota dei carabinieri del Nas, il settore degli steroidi anabolizzanti illegali - dai produttori in Cina ai trafficanti che commercializzano le dosi letali in Europa e nel mondo.
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