Italia
Etilene bruciato, i 5 Stelle chiedono chiarezza
I consiglieri: «Nessuna comunicazione ai cittadini dal Comune, come aveva chiesto Arpat»
ROSIGNANO. In riferimento ai nuovi sfiaccolamenti del deposito di etilene Ineos, «informiamo i cittadini che sono state bruciate ben 5 tonnellate di etilene, che sommate alle 13 tonnellate di fine mese di Luglio, sono 18 tonnellate di etilene bruciato a poca distanza di tempo. Noi cittadini subiamo inermi i residui di tale combustione, ma nessun comunicato stampa dell'amministrazione su questo secondo episodio». A puntare il dito contro il Comune sono i consiglieri grillini Mario Settino, Elisa Becherini e Francesco Serretti. «Il piano d'emergenza esterno Ineos prevede 3 livelli di incidenti secondo i quali procedere con vari interventi - spiega Francesco Serretti, portavoce consigliere del M5S - abbiamo chiesto con un'interpellanza urgente all'amministrazione comunale di conoscere in quale livello di rischio previsto dal piano emergenza esterno Ineos è stato inquadrato lo sfiaccolamento del mese di luglio definito da Arpat come "situazione d'emergenza" e di specificare le conseguenti azioni intraprese in modo dettagliato; di conoscere quando e con che cadenza l'amministrazione intenda mettere in atto la ripetizione periodica del processo comunicativo. Mai niente è stato messo in atto dall'amministrazione». Prosegue poi Mario Settino: «vogliamo anche esprimere il nostro sconcerto anche sui divieti di balneazioni emessi lungo quasi tutta la nostra costa, atti dovuti ma frutto di mancati investimenti nelle reti idriche e fognarie».
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