Gioco
Addio a Luca Magnolfi Una folla per l’abbraccio
LIVORNO. Una folla di amici e parenti ha dato l’ultimo abbraccio a Luca Magnolfi, morto prematuramente a 54 anni. Alla camera mortuaria dell’ospedale in tanti hanno voluto stringersi attorno al...
LIVORNO. Una folla di amici e parenti ha dato l’ultimo abbraccio a Luca Magnolfi, morto prematuramente a 54 anni. Alla camera mortuaria dell’ospedale in tanti hanno voluto stringersi attorno al dolore della moglie Isabella e dei figli Giacomo e Camilla: una intensa manifestazione d’affetto per questo dirigente sportivo che si è reso protagonista di tante battaglie nel mondo dello sport per renderlo davvero «lo sport di tutti». Con grinta e passione aveva lavorato anche come consigliere nella giunta provinciale del Coni guidata da Gino Calderini.
Magnolfi era uomo di sport, e di quello sport pulito e popolare come dovrebbe essere. Ed era anche uomo di sinistra con il suo impegno di comunista nel mondo del lavoro, lui operaio della Trelleborg (in prima linea nella battaglia per la difesa del posto di lavoro) e esponente di Rifondazione Comunista.
Attorno al feretro si è manifestato il dolore di tanti ragazzi della curva nord, di tante persone schierate come Luca a sinistra, e i tanti che gli hanno voluto bene e ne hanno apprezzato l’impegno sincero e la generosità in campo sportivo.
Luca Magnolfi si è spento dopo una serie di interventi chirurgici: nei giorni scorsi è stata eseguita l’autopsia disposta dai medici per cercare di fare luce sulle cause che hanno portato al decesso.
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