Italia
Travolta e uccisa a Vicarello, il pirata della strada trasferito agli arresti domiciliari
Livorno, lo ha deciso il giudice dopo l’udienza di convalida avvenuta in carcere, rigetta a la richiesta degli avvocati di un permesso per andare al lavoro
LIVORNO. Dopo due giorni passati nel carcere delle Sughere per aver investito e ucciso con la sua auto Rosa Anna Lo Bianco lungo la strada provinciale 555, Simone Carmignani, 27 anni, nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre è stato trasferito agli arresti domiciliari nella sua casa di Nugola. La decisione del giudice per le indagini preliminari Ottavio Mosti è arrivata al termine dell’udienza di convalida durante la quale il ventisettenne, accusato di omicidio colposo, omissione di soccorso e simulazione di reato, ha raccontato la sua versione dei fatti. Gli avvocati del giovane, Erika Vivaldi ed Eloisa Viggiano, avevano chiesto al giudice la misura cautelare dell’obbligo di firma e la possibilità per l’operaio di recarsi a lavoro. Una richiesta, quest’ultima, che non è stata accolta. «Impossibile sapere - è il senso del passaggio contenuto nell’ordinanza - come l’indagato possa raggiungere ogni giorno Montopoli visto che gli è stata ritirata la patente».
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