Il Tirreno

Livorno

livorno da mare

Tra alghe e miasmi, bagnanti nel degrado alla spiaggia dei Tre Ponti

di Francesca Suggi
bagnanti
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Gli affezionati pronti alla petizione: chiediamo più pulizia

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LIORNO. Cumuli di alghe. Che ad ogni mareggiata lievitano e vanificano le fatiche di Roberto, Renzo, Caterina, Lia, Anna e tanti altri bagnanti che ogni giorno, con rastrello e buona volontà, tentano di ritagliarsi un minimo di dignità su quella spiaggia pubblica assaltata da moscerini e cattivi odori. Tutti sono pronti a far partire una maxi raccolta firme per sensibilizzare l’amministrazione comunale verso la spiaggia, per il prossimo anno.

«Rispetto allo scorso anno le condizioni della spiaggia sono molto peggiorate, l’abbandono regna sovrano. Vogliamo fare una petizione per chiedere al Comune più pulizia e decoro per il prossimo anno», si sfoga Roberto Amadori, metalmeccanico in pensione che da anni, ormai, sceglie i Tre Ponti (lato nord) come meta della sua estate, in famiglia e tra gli amici.

Sono centinaia i livornesi che nonostante le evidenti condizioni di abbandono, scelgono la baia cittadina: tante le ragioni. Da una parte ci sono tutte quelle persone che non si possono permettere abbonamenti da centinaia di euro per aggiudicarsi un posto al sole sugli stabilimenti balneari, dall’altra tanti anziani scelgono la spiaggia dei Tre Ponti come terapia. Senza contare che la spiaggia è una delle poche dove si riesce ad accedere anche con passeggino oppure sedia a rotelle. Una ragione in più per valorizzarla: e invece...

«Non potendo arrivare fino a Tirrenia, io con la mia tromboflebite ho bisogno di camminare in acqua proprio come terapia e a Livorno questo è l’unico luogo dove posso farlo – racconta Fiorella Parlanti – E’ inconcepibile tenere praticamente l’unica o spiaggia pubblica cittadina in queste condizioni». Si guarda intorno, riempie una bottiglia di plastica di cicche di sigaretta: chi viene da una vita ai Tre Ponti non può che decretarne il netto peggioramento. «Perché dobbiamo sopportare questo sporco?», continua Caterina Vultaggio.

Insieme allo sporco e alle montagnole di alghe, c’è anche il rischio di cadere quasi ad ogni passo. Proprio per quei cumuli di materiale secco che emana pessimi odori e attira nugoli di moscerini.

«Abbiamo steso qua i nostri asciugamani, increduli che una spiaggia possa essere tenuta in queste condizioni: purtroppo oggi non abbiamo in programma alternative, ma ovviamente qui non torneremo mai più», sottolineano perplessi due turisti polacchi a Livorno per far visita ad alcuni amici. «Ma come fa la gente ad accettare tutto ciò?», si domandano, pronti ad andar via dopo aver fatto un bagno.

«Il discorso è che chi è povero viene trascurato», ironizza Lia Manetti, altra pensionata che ai Tre Ponti va anche per ragioni di salute. Lei come tante altre persone hanno bisogno di camminare nell’acqua di mare per una questione di circolazione.

E in molti segnalano anche un altro problema: quello dei cani senza guinzaglio che vengono portati a fare il bagno là. «Nessuno controlla e qui ci tocca subire pure la maleducazione di tutte quelle persone arroganti che vengono qui con cani liberi a fare il bagno».

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