Gioco
Rintracciati dai vigili i proprietari di bus e furgone abbandonati
Dopo la segnalazione del Tirreno, annunciati i primi interventi per pulire e sgomberare il “piazzale della vergogna”
LIVORNO. Alle 18 di ieri pomeriggio, il piazzale all’angolo di via dei Materassai era ancora invaso dai rifiuti, compreso il vecchio bus di una società sportiva e un furgone arugginito che qualche anno fa vendeva chicchi e croccanti nelle fiere e nelle sagre.
Ma il servizio pubblicato sul Tireno di lunedì scorso (e anche sulla versione on line del nostro giornale), ha quanto meno avuto il merito di portare all’attenzione dei citadini livornesi questo esempio di degrado e inciviltà. E come avviene di frequente in questi casi, la nostra denuncia è servita a spingere gli organi preposti a interessarsi del problema.
A muoversi per primi, a proposito di questa maxi discarica nella zona del Picchianti, è stato il comando della polizia municipale.
«A proposito del parcheggio di via dei Materassai - afferma Michela Pedini, responsabile delle Sezioni territoriali Sicurezza e Mobilità - confermiamo che è interessato da fenomeni di abbandono e gestione abusiva di rifiuti ad opera di persone senza fissa dimora che si dedicano in orario notturno al recupero di materiali abbandonando gli scarti a terra».
«La polizia municipale - prosegue Pedini - ha chiesto una maggiore illuminazione e anche la chiusura del parcheggio con barra che però non può esser realizzata poichè tale area è stata realizzata proprio al servizio delle imprese che si trovano nella zona».
L'area periferica, secondo i vigili urbani, risulta difficilmente sorvegliabile e per questo motivo si presta a zona di parcheggio per veicoli inutilizzati che poi vengono abbandonati, saccheggiati e smontati. «Fortunatamente - sottolinea Michela Pedini - la polizia municipale nella propria attività di controllo aveva rilevato le targhe dei veicoli (ora rimosse) e quindi è nota l'identità dei proprietari. Quella del veicolo dei dolciumi è una società di Pistoia, il pulmino del nuoto è di una società di Lucca».
Di conseguenza, i vigili potranno intimare ai proprietari di rimuovere, a loro spese, i mezzi che si trovano in questa specie di discarica abusiva. «Proprio così - risponde la funzionaria della polizia municipale - Alle ditte è stata intimata la rimozione perchè non è giusto procedere con i soldi pubblici. Se non ottemperano entro la prossima settimana, saranno rimosse a spese dei proprietari». In questa eventualità, sarà il Comune a far rimuovere i rifiuti, ma poi la “fattura” con la spesa sarà recapitata ai proprietari dei mezzi abandonati.
«La polizia municipale - conclude Michela Pedini - ha già preso contatti con una ditta specializzata perché per le dimensioni dei veicoli la rimozione non può esser fatta con le ditte ordinarie. Per la pulizia del piazzale, la stessa è già stata richiesta all'ufficio preposto».
Il fatto curioso, se così davvero si può definire, è che il piazzale si trova poco distante dalla sede dell’azienda dei rifiuti: in linea d’aria, appena un chilometro. Trattandosi di un’area pubblica, inoltre, il personale e i mezzi di Aamps dovrebbero provvedere alla normale pulizia e raccolta di rifiuti. Questo, a quanto pare, non è avvenuto. I rifiuti, tra cui molti ingombranti e altri pericolosi (come le batterie) si sono accumulati giorno dopo giorno e adesso è necessario un intervento consistente e dispendioso per far fronte a questo monumento all’inciviltà. Speriamo che il Comune dia l’ok quanto prima a Aamps per intervenire.
Alessandro Guarducci
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