Gioco
Il Comune alle cantine «Fate subito la voltura o stacchiamo la luce»
Lettera alle sezioni nautiche per pagarsi le utenze I presidenti: «Ma prima vogliamo firmare le convenzioni»
LIVORNO. Se entro la fine di settembre tutte le sezioni nautiche non faranno la voltura dei contratti, il Comune farà staccare luce e acqua nelle cantine. La lettera che annuncia la decisione dell’amministrazione è stata inviata pochi giorni fa ai rappresentanti degli otto rioni sopravvissuti alla riforma del remo voluta dalla precedente amministrazione, e lunedì sera i presidenti si sono riuniti in conclave. Così, a due mesi dall’ultimo Palio, il primo a Cinque Stelle, la nuova stagione rischia di partire tra le tensioni.
Dietro alla lettera inviata ai presidenti c’è una decisione di giunta (la 231 di metà agosto) che apprezza i contenuti di un rapporto firmato dal dirigente del settore educazione e sport di Palazzo Civico. In quel rapporto viene evidenziato che «la situazione delle sezioni nautiche deve essere resa il più possibile omogenea» e che «in un’ottica di medio periodo l’intento è di trovare per tutte una collocazione in cantine di proprietà comunale, anche attraverso la stipula di convenzioni». Intanto, però, si ritiene opportuna una «voltura da parte delle sezioni nautiche di tutte le utenze che sono intestate al Comune entro il mese di settembre, dando mandato agli uffici di provvedere, in caso di non ottemperanza, alla disdetta dei contratti». «Creando con i risparmi ottenuti – si legge poi – un apposito fondo da destinare alle sezioni in funzione dell’attività svolta».
Come si legge nel rapporto, oggi le sezioni nautiche che occupano cantine di proprietà comunale sono sei: Labrone, Pontino (che hanno già firmato convenzioni, pagano un canone seppur simbolico, hanno fatto le volture e usufruiscono di un contributo), Salviano, Livorno sud, Venezia e San Jacopo (che ha un contratto di sub comodato gratuito con il Comune per l’utilizzo di una cantina della Provincia e paga le proprie utenze). Ovosodo e Borgo, invece, sono in cantine private, di cui però il Comune paga le utenze.
Gli uffici hanno quindi previsto un contributo straordinario di 3.000 euro all’Ovosodo «a causa della situazione di estrema necessità dovuta al pagamento degli affitti» e di 2.000 al Pontino «per le gravi difficoltà manifestate all’amministrazione».
Ma l’aut aut sulle utenze fa discutere. «Perché siamo favorevoli alle volture per riportare le cantine alle stesse condizioni – spiega Manlio Grossi, della Uisp, in rappresentanza dell’assemblea dei presidenti – ma non va bene che si dimentichi l’altra parte del pacchetto, a cominciare dalle convenzioni di cui non si parla nella lettera ricevuta». In altre parole: «Faremo le volture solo se prima saranno firmate le convenzioni con il Comune, tenendo di conto delle indicazioni già date da tempo dal Cat». L’organismo tecnico del Palio.
Grossi fa due esempi: «formalizzare un affitto annuale simbolico, considerando che le cantine fanno un’attività che è rivolta alla città» e «stabilire un contributo comunale per le utenze, composto da una quota fissa e da una quota variabile in base alla partecipazione delle sezioni nautiche alle gare in tutte le categorie». I presidenti chiederanno un incontro al sinbdaco e all’assessore.
E mentre il mondo del Palio si organizza, è già polemica politica. «Se il rilancio passa per i tagli e le decisioni unilaterali – interviene il consigliere comunale Alessio Ciampini (Pd) – si sceglie la strada sbagliata. Aspettiamo ancora la commissione che avevamo chiesto per ascoltare sia i dirigenti che i vogatori».
(j.g.)
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