Italia
L’amore per i due figli la corsa e i gatti le passioni
Il dolore del paese e delle amiche: «Sempre sorridente, non si tirava mai indietro» In quella villetta di Vicarello aveva coronato col marito il sogno di vivere nel verde
COLLESALVETTI. La passione per i gatti, le passeggiate in campagna, il jogging tutte le mattine. E poi l’amore per i figli. «Tutte le mattine la vedevo mentre accompagnava il figlio minore alla fermata del bus che lo avrebbe portato a scuola, alle medie a Collesalvetti. Una donna esemplare, ci mancherà».
Rosa Anna Maria Lo Bianco è un nome conosciuto a Vicarello e dintorni. In tanti ricordano il sorriso della donna di 54 anni che ieri mattina è stata travolta e uccisa da un’Opel Astra che poi è scappata. Il conducente è stato rintracciato qualche minuto dopo dai carabinieri della stazione di Collesalvetti nei pressi del passaggio al livello di Vicarello. Rosa Anna amava la vita: un messaggio che esplodeva sul suo viso ogni volta che incontrava un amico o un conoscente. «Aveva sempre una buona parola, un’attenzione particolare o anche solo un saluto cordiale per tutti».
Nata a Cefalù nel luglio del 1961, Lo Bianco si era trasferita nella territorio colligiano col marito Santo Bontempo, carabinieri paracadutista, nel 1992. Poi quindici anni dopo, i due avevano comprato una bella villetta in aperta campagna, in via delle Colline a Vicarello, accanto a un terreno della società Vigneti di Nugola del gruppo Frescobaldi. Una casa ampia, in mezzo al verde, dove insieme poter coronare il sogno di vivere lontani dal caos della città. E proprio da lì, tutte le mattine, Rosa Anna partiva per il suo giro di jogging. Le piaceva tenersi in forma e respirare l’odore dell’erba alle prime luci del giorno.
L’altra passione, oltre alla corsa, erano i gatti. Era responsabile di una colonia felina per conto del Comune. E nell’ambiente degli amanti degli animali Lo Bianco si era fatta conoscere e amare. Emerge chiaramente dalle parole delle colleghe e amiche, che di lei rimpiangono la lealtà , la generosità e la disponibilità. Marina Boccardi, livornese che vive a Lari, ricorda Rosa Anna per il suo impegno di mamma e di volontaria.
«Era una persona speciale, sensibile, e sempre pronta ad aiutare tutti - ricorda - Si faceva in quattro per gli animali, con chi la contattava non si tirava mai indietro. Con amore e dedizione curava tanti piccoli randagi, dava loro cure e amore, cercava loro famiglia. Tutto a sue spese. Chiedeva in cambio solo che queste piccole anime pelose vivessero amate come meritavano. So che era una brava madre, che riempiva d’amore i suoi figli. Ancora non mi capacito quanto crudele e beffardo sia stato il destino con lei».
Un’altra sua carissima amica, Edyta, non riesce a darsi pace per questa improvvisa e terribile scomparsa. Ma cerca di farsi forza. «Sei stata e rimani per me sempre come una “sorella maggiore”. Queste sono sempre state le tue parole ogni qual volta quando ci siamo viste. Mi manchi tantissimo. Ti voglio bene e rimarrai per sempre nel mio cuore: un giorno ti raggiungerò con tutti nostri quattro zampe». Un’altra amica sottolinea quanto Rosa Anna fosse una donna attenta: «A fare jogging ci andava praticamente tutte le mattine e più o meno faceva sempre lo stesso itinerario, correndo sul ciglio della strada. Ma era una persona estremamente attenta e prudente». Ieri in tanti si sono recati a casa del marito della vittima, Santo Bontempo, per dimostrare la propria vicinanza in un momento così doloroso, bussando alla porta della sua abitazione.
Lara Loreti
Alessandro Guarducci
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