Il Tirreno

Livorno

«Io non ricordo nulla»

«Io non ricordo nulla»

Incidente sulla Geodetica, l’automobilista sentito dai vigili

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Marco Magnani non ricorda niente. Sta meglio, ha pure scritto qualcosa sulla propria bacheca Facebook per ringraziare gli amici; ma quando i vigili sono andati a chiedergli spiegazioni sull’incidente da lui causato giovedì 20, il quarantasettenne piombinese ha detto di non sapere cosa fosse successo. «Con ogni probabilità - dice il comandante dei vigili, Angela Galeazzi - la causa va ricercata nelle condizioni in cui era stato ricoverato l’automobilista, in una fase che i medici definivano di precoma ipoglicemico, insomma con una glicemia a livelli bassissimi. E’ l’unica spiegazione che possiamo darci, considerata la dinamica particolare».

E la dinamica è stata decisamente particolare con Magnani che, a bordo della propria Matiz, era stato segnalato già due volte prima che si scontrasse frontalmente con una Peugeot Ranch piena di turisti. La sua Matiz infatti aveva tamponato più volte l’auto di una signora che stava svoltando al bivio per Carbonifera, poi era stata vista procedere a tutta velocità sulla Geodetica e sorpassare numerose auto mentre procedeva verso Piombino. E a Tor del Sale, pochi istanti dopo la segnalazione al 112 da parte della signora e di un altro automobilista, la Matiz era sfrecciata davanti a una pattuglia di carabinieri. Finché, all’altezza del bivio di Ischia di Crociano, non aveva invaso l’altra corsia finendo addosso alla Peugeot, condotta dal piombinese Alberto Betti e sulla quale viaggiavano suoi amici, una famiglia di Legnano in vacanza dalle nostre parti.

Tra questi, due i feriti più gravi: Antonio Esposito (50 anni), finito al pronto soccorso con il braccio destro fratturato in più punti; e la moglie Luana Gerti (35). Le condizioni della donna, con il passare delle ore, erano peggiorate: era stata trasferita in osservazione all’ospedale di Livorno per le conseguenze di traumi e fratture in varie parti del corpo. Per alcuni giorni la donna è rimasta in prognosi riservata, poi finalmente è stata dichiarata fuori pericolo. Trasferita all’ospedale di Lecco, sabato è stata dimessa. Dimesso anche il marito, che però ora dovrà sottoporsi ad altri interventi chirurgici.

Magnani, che era il più grave, è stato tenuto in coma farmacologico per le varie fratture riportate. Poi anche per lui le condizioni sono decisamente migliorate. Ma non ricorda niente. (a.d.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa