Gioco
Indagati i vertici del Cantiere Montano
L’avvocato Uccelli: «I miei assistiti non c’entrano, la nave in bacino è entrata sana ed ora è affondata»
LIVORNO. «Montano non c’entra nulla con questo terribile incidente: ne sono convinto. Il fulcro dell’indagine si concentra su chi abbia fatto i lavori di taccaggio per la posa della nave e una cosa è certa: non li ha fatti il cantiere Montano. La procura dovrà capire da chi siano stati eseguiti: noi abbiamo pagato l’affido dell’Urania a Gestione bacini. I miei clienti non hanno responsabilità in questo» .
A parlare è l’avvocato Alberto Uccelli, che rappresenta tre degli indagati nell’inchiesta giudiziaria sull’Urania: Mario Montano, titolare dell’omonimo cantiere che ha costruito Urania, il direttore del cantiere Matteo Cerulli e Leonardo Acciarri, ingegnere progettista.
Il legale spiega che la nave Urania è stata affidata da Montano a Gestione bacini, che ha la concessione da Azimut Benetti. La Gestione bacini spa è una società che fa da raccordo tra chi ha bisogno della struttura galleggiante e Azimut Benetti. «Montano ha pagato fior di fatture per l’affido della nave a Gestione bacini - spiega l’avvocato Uccelli - non solo per la messa in acqua, ma già ad aprile per tenerla nel piazzale dove è stata eseguita l’operazione di allungamento. Abbiamo tutta la documentazione».
L’avvocato Uccelli sottolinea la complessità della situazione: «La questione è tecnicamente molto difficile. Dal canto nostro, nomineremo un consulente per capire e per aiutare la procura. Noi abbiamo la coscienza tranquilla, anche perché basta guardare ai fatti: Urania è entrata in bacino sana e certificata, e ora è semiaffondata».(l.l.)
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