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Operato il bimbo morso dal cane: oltre 100 punti alla testa. La madre: «Denunceremo il proprietario»
Livorno, parla la madre: «Il chirurgo plastico ha dovuto dargli oltre cento punti alla testa ma il peggio è passato». È ricoverato a Pisa. «Non è giusto che si lasci un cane di quella taglia libero, questa abitudine deve finire»
LIVORNO. È stato operato per due ore e mezzo in chirurgia plastica all'ospedale di Cisanello il bimbo di 8 anni che venerdì pomeriggio è stato morso da un cane alla Cala del Leone. «Il peggio è passato, ora sta bene, ma appena sarà tutto finito faremo denuncia», ha messo in chiaro ieri pomeriggio la madre, contattata dal Tirreno.
La paura è stata tanta, e fa ancora fatica ad andarsene. Ma il peggio, come sottolinea la donna, sembra alle spalle. Al bambino hanno dovuto dare più cento punti di sutura alla testa. «Vogliamo ringraziare – riprende la mamma – il chirurgo plastico che lo ha operato, Antonino Graziano: l’intervento è riuscito bene, gli hanno dovuto dare molti punti perché in microchirurgia: per fortuna la maggior parte delle ferite erano dietro alla testa, ne aveva “solo” un paio alla fronte».
Il bambino è stato operato venerdì pomeriggio. Dopo l’intervento a Cisanello, ieri mattina è stato ricoverato nel reparto di pediatria del Santa Chiara. Accanto a lui ci sono sempre la madre e il padre, che gestisce un noto locale in città e che venerdì era sulla spiaggia con il piccolo (la madre invece era al lavoro ed è corsa via appena ha ricevuto la telefonata dal Romito).
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«Non è mai stato in pericolo di vita, è sempre stato cosciente – sottolinea la madre – abbiamo cercato di fare in modo che restassero meno cicatrici possibile. Vorremmo ringraziare tutti i medici – ripete – sia quelli di Cisanello, dove da Livorno abbiamo deciso di portare nostro figlio considerando la situazione, che quelli del Santa Chiara. Grazie anche alla Svs che ci ha trasportato in ambulanza a Pisa, alla capitaneria di porto che è intervenuta alla Cala del Leone e ai volontari della Misericordia di Montenero, che sono venuti al moletto di Antignano».
«Oltre a tutti quei bagnanti – chiosa la donna – che hanno aiutato il mio compagno sulla spiaggia. Alcuni sono intervenuti subito, sono stati bravissimi: chi ha preso l'ombrellone, chi gli asciugamani, chi ha pensato a mia figlia, che era terrorizzata (al mare c’era infatti anche la sorellina, ndr). Vorremmo ringraziarli tutti personalmente, uno a uno. So che sono stati vicini al bimbo, gli hanno fatto anche un applauso quando è salito sul gommone della capitaneria».
La paura, come ripete la madre, è stata tanta. E per ora viene prima della rabbia. Anche se la decisione è già stata presa ed è chiarissima: «Abbiamo deciso di denunciare il proprietario, perché non è giusto che si lasci un cane di quella taglia libero. Questa storia deve finire. Ci penseremo quando sarà tutto finito. Non deve più accadere».
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Venerdì l’allarme alla Cala del Leone è scattato intorno alle 14. Giornata di sole, spiaggia affollata, i bambini che si tuffano dal solito scoglio davanti alla battigia. «Il cane era in acqua – spiegano i genitori del bambino – stava tornando a riva, poi forse ha sentito il rumore del tuffo, è tornato indietro, lo ha puntato e lo ha azzannato».
I presenti si sono precipitati verso il bambino, sono scattati i primi soccorsi, il padre ha chiamato la capitaneria di porto perché sarebbe stato impossibile far risalire al figlio la lunga discesa della Cala.
Il gommone della guardia costiera li ha trasportati tutti al moletto di Antignano, dove c’era un’ambulanza pronta a correre al pronto soccorso dell’ospedale di Livorno. «Il proprietario – riprende la donna – ha chiesto subito scusa, ha detto di avere l'assicurazione del cane, ma a quel punto c'era poco da scusarsi. Con calma, quando torneremo a casa, faremo quello che legalmente si deve fare».
«A casa – racconta la mamma – non abbiamo cani. Ma abbiamo gatti, tartarughe, siamo amanti degli animali e non ce l’abbiamo certo con il cane. Il bimbo non ha mai avuto paura, ora purtroppo ce l’ha. Non deve accadere più...».
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