Il Tirreno

Livorno

Centro proibito ad oltre 10mila scooter

di Giulio Corsi
Ztl proibita nel nuovo piano del traffico per oltre 10mila scooter
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Ztl proibita nel nuovo piano del traffico per oltre 10mila scooter

Livorno, arriva la Ztl anche per le due ruote: dal 2016 non potranno entrare nelle aree delimitate dalle telecamere i motorini “euro 0 e 1”

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LIVORNO. Che siamo il regno delle due ruote ormai è storia nota e i livornesi, di questo primato, vanno anche un po’ orgogliosi. Ogni famiglia ha almeno un motorino, se è vero che su 159mila abitanti circolano in città 40.763 motocicli (secondo i dati forniti dall’Aci aggiornati al 31 dicembre 2013). Attenzione però: dal 2016, di questi 40mila mezzi, oltre 10mila non potranno più entrare in centro.

Il nuovo piano della mobilità che l’assessore Giovanni Gordiani presenterà al consiglio comunale mette infatti nel mirino anche moto e scooter. E tra gli interventi propone «una politica che equipari i veicoli motorizzati a due ruote alla stregua dell’automobile», per citare le parole dell’assessore.

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Telecamere per i motorini. «La mancanza di limitazione per le due ruote nelle zone a traffico limitato o nelle zone a sosta controllata vanifica gli effetti benefici di Ztl e Zsc rendendole inutili», spiega Gordiani. E la sua frase non lascia spazio ad interpretazioni: moto, motorini e scooter saranno regolamentati nell’accesso alla Ztl allo stesso modo delle auto. L’assessore conferma: «Sì, la tendenza deve essere quella di regolamentare gli accessi al centro in modo da garantirli ai mezzi meno inquinanti». Dunque i motorini dei non residenti in centro non potranno più passare dai varchi controllati dalle telecamere? «Esatto. Per adesso resteranno fuori tutti gli “euro 0” e gli “euro 1”», chiarisce l’assessore.

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Meno scooter, più bici. E’ una rivoluzione per una città in cui - lo confermano gli uffici alla mobilità del Comune - c’è un motorino ogni 3.9 abitanti, il doppio della media del resto d’Italia. Gordiani tuttavia non teme di scatenare nessuno choc sui livornesi né tantomeno di creare un calo di consensi per l’amministrazione Cinque Stelle. «Capisco - dice - che una modifica di questo tipo possa avere un impatto forte sulle abitudini dei cittadini, ma il nostro piano punta al rilancio della bicicletta come mezzo alternativo, mentre una situazione come quella attuale, con i motorini non regolamentati, finisce per andare a discapito di uno spostamento dell’utenza verso il trasporto pubblico locale e rende di difficile controllo le zone dedicate ai pedoni».

«E comunque - aggiunge l’assessore - bisogna sottolineare che il parco di motocicli che viaggiano in città è moderno. E lasciando circolare liberamente gli “euro 2” ed “euro 3”, la limitazione riguarderà solo i motorini più vecchi».

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10mila motorini fuori dalla Ztl. L’assessore dice la verità: il parco delle due ruote negli ultimi anni in città si è molto rinnovato. Basti pensare che nel 2010 - sempre secondo i dati forniti dall’Aci al Tirreno - circolavano 8.009 motocicli “euro 0”, che tre anni dopo, nel 2013, si erano ridotti a 5.370 (ma secondo i dati del Comune sono di più, cioè il 19.1%, dunque circa 7600). Mentre nello stesso arco di tempo gli “euro 3” - cioè i mezzi col protocollo più avanzato dal punto di vista dell’antinquinamento - da 14.673 erano lievitati a 20.862.

Tuttavia per quanto i motorini “ecologici” stiano crescendo quotidianamente, il numero degli “euro 0” ed “euro 1” è stimabile ancora in oltre diecimila unità, se si considerano appunto i dati dell’Aci, seppur non completi e datati 31 dicembre 2013. A quella data infatti viaggiavano anche 15mila motocicli “euro 1” ed “euro 2”.

Con una stima al ribasso saranno tra i 10 e i 12mila gli scooteristi tagliati fuori dal centro. Non sarà una limitazione da poco, ancor di più alla luce della nuova Ztl del Buontalenti prevista dal piano del traffico dell’assessore Gordiani, che ha disegnato una grande area centrale (comprendente anche via Grande) accessibile solo per le auto dei residenti, i bus e i taxi. L’area sarà tutta quella delimitata da scali D’Azeglio, Saffi, piazza della Repubblica, via degli Avvalorati, via san Giovanni, scali Cialdini. Al suo interno i motocicli più vecchi non potranno più circolare.

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