Il Tirreno

Livorno

Bambino azzannato da un cane alla testa mentre faceva il bagno

di Lara Loreti
Bambino azzannato da un cane alla testa mentre faceva il bagno

Un rottweiler libero in mare lo ha morso più volte alla nuca, al cuoio capelluto e anche alla fronte Portato d’urgenza in ospedale e trasferito a Pisa. Il padrone dell’animale multato, rischia la denuncia

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LIVORNO. Sabato assolato di fine agosto. La Cala del Leone è affollatissima nell’ora di punta. Sono le 14.40 e i bimbi giocano e si divertono a fare tuffi dallo scoglio. Tra loro c’è un piccolo livornese di 8 anni, al mare con il babbo e la sorellina. Sorride e si lancia in acqua. Accanto a lui c’è un grosso cane, un Rottweiler che da tempo scorrazza libero sulla spiaggia e in mare, attirando l’attenzione e la preoccupazione della gente. Il bimbo va sotto’acqua, poi riemerge. È allora che accade il peggio. Il cane si avventa su di lui, lo afferra per la testa come se fosse una palla. Prima lo strapazza, prendendolo per la nuca e per i capelli, quindi lo spinge giù, per poi tirarlo di nuovo su. E non lo molla per diversi istanti, sotto gli occhi increduli dei presenti.

Il babbo, che è a pochi passi dal bimbo, si precipita in suo aiuto e nel panico generale riesce a liberare il figlio da quella morsa terribile. In soccorso arrivano alcuni bagnanti, che si avvicinano al piccino, sconvolti alla vista della scena. In acqua c’è pure il padrone del Rottweiler, un trentenne di Quarrata: anche lui corre a staccare il cane dalla testa del bimbo.

La scena è terribile. Il bambino viene scosso dal bestione - peserà circa 60 chili - e ne esce sfigurato: perde sangue e piange disperato. Il cane gli ha dato più morsi, sulla nuca e sulla testa, arrivando fino alla fronte. Le ferite sono profonde e hanno coinvolto il cuoio capelluto. E nel momento in cui il piccino è stato azzannato dall’animale, s’è fatto anche male alle braccia.

I momenti successivi sono di grande confusione. La gente grida spaventata: tanta la rabbia verso il padrone del rottweiler. Più volte i bagnanti gli avevano chiesto di legare il grosso cane, che lui aveva sciolto per il bagno. Dopo una decina di minuti, arriva la squadra della Misericordia di Montenero insieme al medico del 118. Tutti i soccorritori si calano nell’impervia discesa che conduce alla splendida spiaggia. Il bimbo a quel punto viene affidato alle cure del dottore che, per prima cosa, medica le ferite: tagli profondi che partono dalla fronte ma per fortuna non sono stati intaccati gli occhi. Il bambino resta sempre cosciente e vigile. Non è in pericolo di vita, tuttavia, le lesioni sono gravi e si teme per le conseguenze che potrebbero esserci per lui. Intanto, il 118 ha allertato la Capitaneria di porto: la zona è impervia e quindi per trasportare il bimbo al pronto soccorso è necessario l’intervento via mare del gommone della Guardia costiera. È così che bimbo, padre e sorellina vengono caricati a bordo del mezzo della Capitaneria per il trasporto al moletto di Antignano. Lì li aspetta l’ambulanza della Misericordia di Montenero per la corsa in ospedale, già allertato dal 118. Il bambino di 8 anni viene subito portato nella shock room, dove viene stabilizzato. Poi, viene trasferito in ambulanza a Pisa per le cure. Da valutare l’eventuale consulenza al reparto di maxillofacciale per le profonde ferite. Il padrone del cane, dal canto suo, lascia i documenti a un testimone e va via con l’animale e con la fidanzata. C’è il rischio che venga aggredito dai presenti, inferociti.

Sul posto per le indagini ci sono le pattuglie della polizia municipale: una si precipita alla Cala del Leone, un’altra in ospedale per ascoltare il padre della vittima prima del trasferimento a Pisa. Gli agenti raccolgono le testimonianze dei presenti e prendono contatti col trentenne di Quarrata, che viene multato perché ha lasciato il cane libero: una sanzione da appena 50 euro. Così prevede il regolamento per il mancato uso del guinzaglio. L’uomo inoltre ha un’assicurazione, di cui lascia gli estremi ai vigili. Il giovane rischia anche sul piano penale: per le lesioni si può procedere su querela di parte. Nel pomeriggio il bambino è stato sottoposto a tutti gli accertamenti. I genitori sono sempre rimasti al suo fianco. Enorme lo spavento, grande anche la rabbia: quel cane non doveva stare in acqua e non doveva essere lasciato libero. Invece...

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