Il Tirreno

Livorno

«Metà via Grande pedonale»

di Juna Goti

La controproposta di un gruppo di commercianti lato porto: «No alla Ztl»

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LIVORNO. «No all’istituzione della Ztl: piuttosto pedonalizziamo totalmente una parte di via Grande». Se a dirlo è proprio un commerciante, anzi un gruppo di commercianti di una delle arterie principali della città, la proposta non passa inosservata. La raccolta firme è partita pochissimi giorni fa e a sorpresa il progetto che sta circolando tra le saracinesche di via Grande (lato porto) ha già raccolto una ventina di adesioni.

A dare il là è stato Maurizio Fantozzi. La sua famiglia da più di dieci anni gestisce un’attività nota nella zona, il bar gelateria l’Orizzonte. «È una vita – interviene – che si dice no a tutto. Vediamo se questa volta riusciamo a modernizzare un po’ Livorno, che guardandoci intorno è una delle poche città che non hanno ancora un centro davvero pedonalizzato».

Il commerciante sostiene da tempo l’ipotesi di chiudere la doppia corsia di via Grande (almeno quella lato porto) a tutti i mezzi. Ma questa volta la linea che è stata spesso di pochi sembra aver trovato terreno fertile in un nutrito gruppo di esercenti dell’area. Anche – anzi forse soprattutto – nel tentativo di arginare l’istituzione della Ztl proposta dall’assessore al traffico.

«La Zona a traffico limitato – commenta infatti Fantozzi – è la soluzione peggiore per il commercio, un dramma, perché alla fine lascia il traffico, che non ci serve, e toglie i parcheggi. A mio avviso alla lunga non avvantaggia neppure i residenti. La pedonalizzazione, invece, può essere un’occasione per valorizzare davvero l’area».

Nell’intervista rilasciata domenica al Tirreno, l’assessore Giovanni Gordiani aveva anticipato la volontà di estendere la Ztl, con il nuovo piano del traffico, a tutto il Pentagono del Buontalenti, lasciando via Grande aperta solo a taxi, bus, mezzi di soccorso e mezzi dei residenti (e riaprendo al traffico piazza Cavour). La controproposta di questo gruppo di commercianti va oltre: «Pedonalizzare totalmente mezza via Grande, il lato che va da piazza Micheli (compresa) a piazza Grande, senza Ztl».

C’è scritto nel foglio A4 che sta circolando tra i negozi, dove, di fianco alla piantina dell’area, si chiede di «pedonalizzare totalmente, oltre a piazza Grande e a piazza del Municipio già riqualificate, anche via Grande lato porto, piazza Colonnella, piazza Micheli e piazza del Pamiglione». Una volta pavimentate e arredate, si legge ancora, «sarebbero notevolmente riqualificate».

La proposta andrà perfezionata e formalizzata, ma la prima bozza ha già raccolto una ventina di adesioni: per ora ci sono i timbri di Zgeneration, L’Orizzonte, Ottica Giachi, Farmacia Internazionale, Desigual, bar Campari, Profumeria Modus, Arte Orafa, Bijou Brigitte, Promod, Foot Locker, Stradivarius, Luisa Spagnoli, Erboristeria di Qualità, la Polenteria di piazza Micheli, Ludeka Srl (Scout), Il Punto, Emilia Srl (Benetton).

Come puntualizza Fantozzi, ci sono però anche setto o otto negozianti che hanno detto no in partenza. E il tema è da sempre spinoso e pieno di discussioni, passi avanti e passi indietro. «C’è paura del cambiamento», commenta Fantozzi: «Ma ora – fa leva – c’è anche il no alla Ztl...».

Ma davvero potrebbe risultare vincente la scelta di chiudere parzialmente o totalmente una delle arterie principali della città, tra l’altro già dotata di portici (e finita più volte al centro dello scontro tra il Comune e gli stessi commercianti)?

«Negli anni sono cambiate tante cose – chiosa il commerciante – e forse proprio lasciare tutto com’è rischia di diventare perdente. Se ho paura che chiudendo la strada non arrivino più i clienti? La paura è che i clienti non arrivino più se in via Grande lasciamo tutto così: sporcizia, rumore, traffico». «È chiaro – sottolinea poi – che non dovremmo lasciar morire l’area una volta pedonalizzata: andrebbe abbellita, servirebbero investimenti, nuovi arredi (non le solite panchine di marmo), iniziative. Ed è chiaro anche che rispetto a tempi e modi il percorso andrebbe condiviso. Vorremmo che fossero coinvolti i residenti».

«Chiederemo un incontro al Comune», conclude: «Non c’è scritto da nessuna parte che questa strada sia la migliore, ma vale la pena tentare. Può essere una soluzione di fronte a tutto ciò che si muove intorno a noi. E non mi riferisco al Nuovo Centro, che semmai farà concorrenza all’Ipercoop, ma alla zona di Porta a Mare. Potremmo rispondere con una bella area pedonale che va da piazza del Pamiglione a piazza Grande. Parliamone, ma no alla Ztl...».

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