Il lutto
Addio Miranda Martignoni, volto storico della Coop
Livorno, aveva 72 anni, per trenta aveva lavorato nel supermercato della Rosa. Era la moglie del presidente del consorzio nautico Mantellassi.
LIVORNO. Maria Miranda Martignoni è morta all’ora di pranzo di venerdì 28 agosto nel reparto di cure palliative dell’ospedale di Livorno. Aveva 72 anni e il suo volto e il suo sorriso erano conosciuti a buona parte dei livornesi: per una vita infatti aveva lavorato come capo reparto alla Coop della Rosa.
Ma Miranda - come la chiamavano tutti - era conosciutissima anche per essere la moglie di Piero Mantellassi, il battagliero presidente del consorzio nautico, che riunisce i circoli della città ed è a capo del cosiddetto popolo delle barchette.
Oltre al marito, lascia le figlie Cristina, 47 anni, responsabile del personale alla Coin di piazza Attias, e Laura, dipendente dell’agenzia degli atti giudiziari, e poi la nipotina Matilde.
Era andata in pensione nel 2005, Miranda. «In gioventù - ricorda Piero Mantellassi - aveva lavorato alla Coin, alla Upim, alla Standa, poi con l’apertura della Coop alla Rosa era approdata nel nuovo supermercato ed era diventata subito capo reparto nel settore extra-alimentare. Erano gli anni in cui il negozio della Rosa arrivò addirittura al record del più produttivo d’Europa».
Nella crescita esponenziale della Coop La Proletaria, c’era anche lo zampino di Miranda Martignoni. Tanto che fu chiamata anche per avviare nuovi negozi e fino al 2005 - quando è andata in pensione - alla Rosa è rimasta uno dei principali punti di riferimento per colleghi e clienti, ma anche per i vertici dell’azienda.
«Amava il suo lavoro e ci si è dedicata anima e corpo - ricorda il marito - così come, fuori dall’ambito professionale, si è dedicata con tutta se stessa alla famiglia e alle nostre figlie».
Tra poco sarebbe diventata nuovamente nonna. Ma la malattia che l’aveva colpita una prima volta nel 2009, già nel 2011 si era rifatta sotto terribilmente. E da quel momento per Miranda è iniziata una battaglia terminata tristemente venerdì.
A fine luglio le sue condizioni erano peggiorate ed era stata nuovamente ricoverata per essere dimessa dopo una settimana. Ma negli ultimi dieci giorni si era aggravata ancora al punto che era stato deciso di ricoverarla al reparto di cure palliative, dove è stata accolta con grande umanità e dolcezza. E’ lì che martedì ha compiuto i 72 anni. «Abbiamo voluto accompagnarla nella maniera meno dolorosa possibile verso l’ultimo saluto», racconta Piero Mantellassi.
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