Gioco
Orto in condotta sbarca all’Expo
Educazione alimentare, il progetto del Comune sarà presentato al teatro Slow Food
LIVORNO. Il progetto Orto in condotta promosso dal Comune in collaborazione con Slow Food e con il coordinamento del Cred (Centro ricerca educativa e didattica del Comune) è stato selezionato, insieme a quello di Lucca e della Val di Chiana, come modello di educazione alimentare ad Expo 2015.
Il progetto sarà infatti presentato oggi alle 18 al teatro Slow Food di Expo nell'ambito dell'iniziativa "L'educazione alimentare in Toscana attraverso gli Orti in condotta dei territori di Lucca, Livorno e della Val di Chiana: stesso progetto diverse declinazioni".
A presentarlo saranno Fiamma Tofanari, fiduciaria di Slow Food Livorno, e la responsabile Valentina Gucciardo, che illustreranno i risultati del lavoro svolto in questi ultimi quattro anni in 30 scuole livornesi (nidi, scuole dell'infanzia, elementari e medie) coinvolgendo circa 1.400 studenti.
Attraverso Orto in condotta le scuole hanno realizzato orti didattici e sperimentato – con la supervisione dell'agronomo Stefania Piazza e del perito agrario Eleonora Tori, soci volontari di Slow Food – la coltivazione in serra (nella serra di villa Fabbricotti), anche con il coinvolgimento delle famiglie.
I due percorsi (realizzazione dell'orto a scuola e coltivazione in serra) hanno permesso – sottolineano dal Comune – di coinvolgere un numero maggiore di utenti, permettendo un approccio differenziato sulla base dell'età degli alunni. «L'orto – evidenziano – si è dimostrato sempre di più uno strumento per affrontare a scuola e in famiglia temi come la conoscenza e cura del terreno e del territorio in cui viviamo e della biodiversità in esso presente, lo spreco alimentare, la conoscenza della dieta mediterranea e dei corretti stili di vita, dell'enogastronomia locale come storia e risorsa...».
Le rappresentanti livornesi illustreranno nel padiglione di Slow Food Expo anche l'esperienza dei mercati di fine anno, organizzati dalle scuole, che hanno permesso di adottare cinque orti in Africa.
Anticiperanno, inoltre, alcune novità che accompagneranno il progetto Orto in condotta 2016. «Ovvero – spiegano dal municipio – la collaborazione di chef, produttori e fornitori di prodotti locali impegnati nella ricerca e nella promozione di una corretta alimentazione, custodi e ambasciatori di cibo buono, pulito e giusto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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