Il Tirreno

Livorno

Duecento anni di storia dimenticata

Oltre duecento anni di storia, fagocitata da alberi, edere giganti e abbandono. Questo è oggi l' acquedotto Leopoldino nella zona di via delle Sorgenti, con le sue 350 arcate che si snoda per oltre...

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Oltre duecento anni di storia, fagocitata da alberi, edere giganti e abbandono. Questo è oggi l' acquedotto Leopoldino nella zona di via delle Sorgenti, con le sue 350 arcate che si snoda per oltre 18 chilometri tra i comuni di Collesalvetti e Livorno. È’ stato il principale rifornimento idrico della città di Livorno (il Comune ne è ancora oggi proprietario) dal 1816 al 1912 ed è stato realizzato per volere dei Lorena, sotto la direzione di vari architetti, tra cui Pasquale Poccianti, che ha dato il contributo più notevole all'opera. L'opera già da parecchi anni, però, è abbandonata a se stessa, tanto che alcune strutture murarie risultano gravemente danneggiate; inoltre, in diversi punti le arcate sono recintate all'interno di appezzamenti privati, malgrado la proprietà degli enti pubblici si estenda anche su una fascia di rispetto di sette metri su ciascun lato della condotta. L' acquedotto oggi alimenta, sotto la gestione di Asa, le frazioni colligiane di Parrana San Giusto e Parrana San Martino e la frazione livornese di Valle Benedetta. Nel giugno scorso il Comune di Livorno lancia al Comune di Collesalvetti la proposta di lavorare congiuntamente anche con la Provincia su un progetto di riqualificazione dell' Acquedotto Leopoldino.

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