Il Tirreno

Livorno

La proposta: a Livorno un'ambasciata degli Uffizi

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Il sindaco Filippo Nogarin scrive al nuovo direttore della Galleria fiorentina

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LIVORNO. Livorno città di Giovanni Fattori, Amedeo Modigliani. E ancora la città nata per volontà dei Medici. Il sindaco Filippi Nogarin tesse le lodi dei tesori livornesi al nuovo direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, con tanto di proposta dai toni altisonanti. "Ritengo che a Livorno si possa replicare l’operazione che ha portato alla creazione del Louvre Lens, con una sorta di “Ambasciata degli Uffizi”.

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Questo il testo integrale della nota che il sindaco invia a Eike Schmidt
"Voglio complimentarmi con la sua recentissima nomina a direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze e augurarle buon lavoro per questo suo incarico. Come presumo sappia la città di Livorno, della quale sono sindaco da oltre un anno, è nata per volontà dei Medici; grazie al contributo delle opere di Bernardo Buontalenti, Antonio da Sangallo il Vecchio, Francesco Cantagallina, Pietro Tacca, il suo originario centro storico – il “Pentagono del Buontalenti” - ha rappresentato, dal punto di vista architettonico, un esempio di città ideale. I nominativi che ho elencato hanno contribuito a fare di Firenze la capitale del Rinascimento, un’epoca che con la scoperta dell’umanesimo ha influenzato tutta la storia mondiale sino ai giorni nostri.

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La continua osmosi tra Firenze e Livorno è proseguita, nei secoli a venire, culminando con la celebrazione, a livello internazionale, della Scuola Macchiaiola, che, nata nella città labronica, ha avuto nel Caffè Giubbe Rosse di Piazza della Repubblica la sua vetrina più prestigiosa.
L’importanza di Livorno, dal punto di vista culturale, tra il XIX e il XX secolo è evidente a tutti, avendo dati i natali ad artisti storici, di fama mondiale come Giovanni Fattori e Amedeo Modigliani.
Sono convinto che la relazione tra le due città toscane debba saper trovare nuova linfa e legami.
Livorno è il porto naturale della Regione e centinaia di migliaia di turisti sbarcano per recarsi nella città toscane e in primis proprio Firenze.

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Livorno è quindi un’ambasciatrice della toscanità e del periodo mediceo; ed è da qua che mi preme ripartire per questa mia lettera. La Galleria degli Uffizi di Firenze è l’eccellenza del patrimonio culturale italiano, di gran lunga il più visitato in Italia e tra i più importanti al mondo. Le opere esposte sono solo una parte di un’immensa collezione, che meriterebbe di venire valorizzata il più possibile.


Il Polo Museale di Livorno ha, come punta di eccellenza, il Museo Fattori, che espone quella che certamente è la più importante collezione di opere macchiaiole, da Giovanni Fattori fino ad un’opera di un giovanissimo Modigliani, ma ci sono strutture come i Granai di Villa Mimbelli e il futuro Museo della Città che hanno grande possibile di crescita. Ritengo che a Livorno si possa replicare l’operazione che ha portato alla creazione del Louvre Lens, con una sorta di “Ambasciata degli Uffizi”.


Creare sinergie simili può permettere di valorizzare un patrimonio immenso lanciando una sfida importante per il mondo culturale nazionale e non solo.
Con questo spirito desidero invitarla a visitare il Museo Fattori nell’assoluta certezza che le visioni di tanta bellezza possa meglio di ogni parola contribuire alla costruzione di simili percorsi.
Le “Leggi Livornine” che hanno marcato la storia della città, individuando nei traffici commerciali l’elemento di coesistenza tra popoli diversi hanno ora bisogno di essere riattualizzate grazie ai valori della cultura e dell’arte. Esattamente il contrario di quanto purtroppo, anche in queste tragiche ore, stiamo assistendo nello scacchiere internazionale.
Auspicando di poterla incontrare quanto prima cordiali saluti"

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di Redazione web