Gioco
Col pass invalidi tedesco tenta di ingannare i vigili
Turista furbetto nel mirino della municipale: il suo contrassegno non è valido Lui prova a spacciarlo per comunitario, ma rimedia rimozione e 170 euro di verbale
LIVORNO. Con il tagliando disabili scritto in tedesco, contando sull’ignoranza della lingua da parte degli agenti della polizia municipale, prova a ingannarli, spacciando quel contrassegno per un pass internazionale per handicappati. Ma l’inganno viene scoperto e aggirato dai vigili. E il furbetto di turno è costretto a pagare nell’immediatezza 170 euro di multa.
Un tedesco un po’... per così dire “napoletano”, nel senso più giocoso del termine e senza offesa alcuna per gli amici partenopei, quello in azione venerdì ad Ardenza. Chi infatti pensa che i cugini teutonici, come da stereotipo, siano impeccabili, tutti d’un pezzo e ligi al dovere, dovrà essere smentito da questo episodio che ha visto al centro da un lato appunto un turista tedesco e dall’altro la polizia municipale. Il teatro dei fatti è il parcheggio della rotonda di Ardenza (lato lungomare), che negli ultimi tempi è spesso meta dei vigili, impegnati nella campagna per la tutela dei disabili, contro chi parcheggia abusivamente negli spazi loro riservati.
È durante una di queste verifiche, venerdì mattina, che gli agenti, coordinati dalla ispettora Michela Pedini, si trovano a tu per tu con l’auto del tedesco, in sosta su uno spazio riservato. Sul cruscotto è esposto un tagliando che però non viene riconosciuto come valido dagli agenti. A questo punto, entra in scena il tedesco proprietario della vettura che cerca di convincere gli agenti sulla validità del suo pass: “Non vedete, c’è scritto...”, dice agli agenti, che però non conoscono la lingua.
Ma le vie della municipale sono infinite... Per fare chiarezza sul caso, la pattuglia decide di interpellare un collega che ha la moglie tedesca e che ha vissuto in Germania in modo da avere informazioni più precise sui contrassegni germanici. A lui i vigili, a scanso di equivoci, inviano la foto del pass del tedesco.
Dall’analisi sinergica della situazione, emerge che quel contrassegno non riguarda gli invalidi e che in ogni caso non ha valore comunitario. Quindi, viene chiamato il carroattrezzi per la rimozione dell’auto in divieto di sosta.
Ma non finisce qui. Il tedesco non si arrende. Nel tardo pomeriggio, sempre di venerdì, il turista chiama la centrale operativa dei vigili. Alla nuova pattuglia, subentrata per via del cambio turno, tenta di riproporre la stessa favola. Il diavolo, però, fa le pentole ma non i coperchi: la pattuglia del turno precedente ha informato della storia del tedesco i colleghi appena entrati in servizio, che quindi non si lasciano cogliere impreparati e sanno già cosa rispondere al furbetto. Così smascherato, il turista non ha scelta se non quella di sborsare subito i 170 euro di sanzione necessari per riavere l’auto, che nel frattempo è stata rimossa: infatti, se il veicolo è immatricolato all’estero, è obbligatorio l’immediato pagamento della sanzione, altrimenti il mezzo non può essere restituito. Lezione imparata?
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