Gioco
Calci contro l’ambulanza poi aggredisce i volontari
Caos al pronto soccorso: giovane si scaglia sui soccorritori della Misericordia «Per 20 minuti ci siamo trovati da soli, senza che nessuno intervenisse»
LIVORNO. «Ha preso a calci l’ambulanza riempiendola di ammaccature. Io e l’autista eravamo gli unici uomini, con noi c’erano tre donne. È stato un brutto momento. Ci siamo ritrovati soli in pronto soccorso con un giovane con problemi di tossicodipendenza che ci aggrediva, e nessuno interveniva. Lui ha preso a calci l'ambulanza, danneggiandola, e ha anche cercato di prendere una bici e sfondare il vetro. Il suo scopo era appropriarsi di alcuni medicinali che si trovavano all'interno del mezzo di soccorso». È la testimonianza di un giovane soccorritore della Misericordia di Antignano che giovedì alle 12.30 è stato vittima di un'aggressione in pronto soccorso.
La squadra di soccorso aveva accompagnato un paziente in ospedale dopo un incidente; il mezzo era nella camera calda e i volontari stavano portando il ferito all'interno del pronto soccorso quando un livornese di 34 anni, residente in zona Magenta, noto per i suoi problemi con la droga, si è avvicinato ai confratelli cercando di entrare all’interno dell’ambulanza. Il 34enne chiedeva di poter avere un farmaco, ma i volontari e hanno detto che non era possibile. «Io allora ho chiuso l'accesso venoso - racconta il giovane soccorritore - e ho chiuso anche l'ambulanza per evitare che lui entrasse. A quel punto lui ha cominciato a gridare contro di me, cercando il contatto fisico, ma io l'ho scansato e sono andato in pronto soccorso. Lui intanto è rimasto fuori e ha preso a calci in mezzo nelle fiancate, nella parte posteriore e anche in corrispondenza dei finestrini. Poi è entrato in shock room e si è scagliato verbalmente, e non solo, anche contro i medici: chiedeva in maniera confusa di essere sottoposto a vari trattamenti tra cui il Tso».
Dal pronto soccorso è partito l'allarme alle forze dell'ordine che però erano impegnate, e prima dell'intervento della pattuglia - come raccontano i testimoni - ci sono voluti almeno 20 minuti. «Lui ha fatto come gli pareva - racconta il giovane - creando confusione anche nella shock room, senza alcuna vigilanza. Quando è arrivata la polizia si è scagliato anche contro gli agenti che alla fine sono riusciti a calmarlo. È stato un brutto episodio rispetto al quale ci siamo sentiti con le mani legate». Il 34enne ora rischia una denuncia per danneggiamento.
Solidarietà ai soccorritori dall’Asl e dal consigliere regionale del Pd Francesco Gazzetti.
Già a fine giugno c’era stata un’aggressione contro una squadra in quel caso della Svs.
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