Il Tirreno

Livorno

Volontari aggrediti in pronto soccorso

L'ingresso del pronto soccorso di Livorno
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L'ingresso del pronto soccorso di Livorno

Livorno. Giovane vuole un farmaco a tutti i costi e danneggia l'ambulanza. Il racconto di uno dei protagonisti: "Ci siamo sentiti abbandonati"

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LIVORNO. "Ci siamo ritrovati soli in pronto soccorso con un giovane con problemi di tossicodipendenza che ci aggrediva e nessuno che interveniva. Lui ha preso a calci l'ambulanza, danneggiandola, e ha anche cercato di prendere una bicicletta e sfondare il vetro. Il suo scopo era appropriarsi di alcuni medicinali che si trovavano all'interno del mezzo di soccorso". È la testimonianza di un giovane soccorritore della Misericordia di Antignano che giovedì 20 agosto alle 12:30 è stato vittima di un'aggressione in pronto soccorso.

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La squadra aveva accompagnato un paziente in ospedale dopo un incidente, il mezzo era nella camera calda e i volontari stavano portando il ferito all'interno del pronto soccorso quando un giovane sui trent'anni, noto per i suoi problemi con la droga, si è avvicinato ai soccorritori cercando di entrare all'interno dell'ambulanza. Il trentenne chiedeva di poter avere un farmaco, ma i volontari e hanno detto che non era possibile. "Io allora ho chiuso l'accesso venoso - racconta il giovane volontario - e ho chiuso anche l'ambulanza per evitare che lui entrasse. A quel punto lui ha cominciato a gridare contro di me, cercando il contatto fisico, ma io l'ho scansato e sono andato in pronto soccorso. Lui intanto è rimasto fuori e ha preso a calci in mezzo nelle fiancate, nella parte posteriore e anche in corrispondenza dei finestrini. Poi è entrato in shock room e si è scagliato verbalmente, e non solo, anche contro i medici: chiedeva in maniera confusa di essere sottoposto a vari trattamenti tra cui il Tso".

Dal pronto soccorso è partito l'allarme alle forze dell'ordine che però erano impegnate, e prima dell'intervento della pattuglia - come raccontano i testimoni - ci sono voluti almeno 20 minuti. "Lui ha fatto come mi pareva - racconta il giovane - facendo confusione anche nella shock room. Quando è arrivata la polizia si è scagliato anche contro gli agenti che poi comunque alla fine sono riusciti a calmarlo. È stato un brutto episodio rispetto al quale ci siamo sentiti con le mani legate". Già a fine giugno c'era stata un 'aggressione contro una squadra in quel caso della S.V. S da parte del fidanzato di una ragazza rimasta vittima di un incidente in scooter nella zona del Nautico.

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