Il Tirreno

Livorno

Sparite le cozze usate come test anti-inquinamento

La massicciata frrangiflutti lungo il perimetro della vasca di colmata del porto di Livorno
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La massicciata frrangiflutti lungo il perimetro della vasca di colmata del porto di Livorno

Rubate a più riprese le cozze che i tecnici utilizzavano per monitorare lo stato di salute delle acque marine attorno alle vasche di colmata

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LIVORNO. La Regione Toscana non si è limitata a dare semaforo verde, il documento che consente di forare l’impermeabilizzazione fra vasca e fondale marino mette in calendario anche una serie di prescrizioni. A cominciare da un attento monitoraggio che fissi lo sguardo costantemente sull’evoluzione dell’ambiente in seguito agli interventi che la stessa Regione autorizza.

È una cautela indispensabile, se si vuole far sì che le attività economiche vadano quanto possibile di pari passo con l’attenzione alla tutela dell’ambiente marino. Uno dei possibili sistemi di monitoraggio è con organismi viventi in grado di indicare lo stato di salute di quel tratto di mare: ad esempio, le cozze vengono spesso usate per “misurare” l’inquinamento. Ma l’esperienza del passato non è stata entusiasmante in questo campo: e non perché i dati biologici fossero negativi. Semplicemente perché i campioni del test venivano spesso rubati.

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di Redazione web